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Ruffini (Entrate): Pec obsoleta, implementare…

DIGITALIZZAZIONE DELLA PA

Ruffini (Entrate): Pec obsoleta, implementare l’identità digitale

  • – di Redazione online
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini

La Pec, la posta elettronica certificata, è uno strumento obsoleto. «La Pec è uno strumento innovativo per il nostro sistema ma è già obsoleto. Ci si augura che l’attuazione dei servizi tramite l'identità digitale sia implementata», ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ascoltato questa mattina in un’audizione alla Commissione parlamentare sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni.

Estendere precompilata a partite Iva
Ruffini ha anche messo in evidenza l’opportunità di estendere la precompilata alle partite Iva. «È auspicio - ha affermato - che il prossimo Parlamento possa favorire norme per estendere a tutti i contribuenti, quindi anche ai titolari di partita Iva» la dichiarazione precompilata e «consentire così al settore produttivo del Paese questo rapporto invertito con l’Agenzia delle Entrate». Con l’introduzione della dichiarazione precompilata, ha spiegato Ruffini, «si è invertito il paradigma secondo il quale il cittadino autodichiara i propri redditi e i propri oneri detraibili/deducibili e l’Agenzia, a distanza di tempo, li controlla sulla base di dati inviati da una pluralità di soggetti terzi all’Anagrafe Tributaria».

Nel 2017 2,5 milioni di contribuenti hanno inviato la precompilata con sito
Nel 2017, ha ricordato il direttore dell’agenzia delle Entrate, «circa 2,5 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. In caso di accettazione diretta delle dichiarazioni proposte o anche con modifiche attraverso gli intermediari fiscali che appongono il visto di conformità - ha aggiunto Ruffini -, i contribuenti non possono più essere sottoposti al controllo documentale da parte dell’Agenzia delle entrate».

Incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse dal cittadino
La dichiarazione precompilata, ha messo in evidenza Ruffini, «mostra un trend in termini quantitativi e qualitativi indiscutibilmente positivo: è stato registrato un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino senza l’intervento di intermediari: da 1,4 milioni del 2015 a 2,5 milioni del 2017».

Progressiva digitalizzazione di altri adempimenti fiscali
L’acquisizione di nuovi dati “analitici” da parte dell’Agenzia (fatturazione elettronica, certificazioni dei sostituti d’imposta, dati delle fatture, dati delle spese sanitarie, dati delle compravendite o delle locazioni) e l’evoluzione tecnologica consentono - ha aggiunto il direttore dell’agenzia delle Entrate - «di intraprendere un percorso di progressiva dematerializzazione dei modelli di dichiarazione, eliminando in tal modo le complicazioni legate alla compilazione delle dichiarazioni fiscali. L’esperienza della dichiarazione precompilata può ora - ha evidenziato - essere ulteriormente sviluppata anche per altri adempimenti, razionalizzando e valorizzando il patrimonio informativo a disposizione dell’Agenzia delle entrate».

Al lavoro con Sogei per migliorare spesometro
Ruffini ha spiegato che «relativamente alla prima trasmissione dei dati delle fatture, avvenuta ad ottobre 2017 per i dati del primo semestre 2017, sono state ricevute le informazioni relative a circa 1,5 miliardi di fatture, di cui circa il 75% provenienti dalle interfacce con i sistemi gestionali dei contribuenti e dei loro intermediari e il 25% trasmesse attraverso il portale web. Tali dati - ha continuato - sono attualmente in corso di elaborazione ai fini dell’invio delle comunicazioni di alert verso i contribuenti». Ruffini ha aggiunto che «in previsione della prossima scadenza di trasmissione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017, prevista entro febbraio 2018, l’Agenzia congiuntamente con Sogei ha individuato una serie di aree di miglioramento dei servizi realizzati, raccogliendo a tale scopo le proposte dei professionisti e delle associazioni di categoria».

Entro l’anno nuovo sito Agenzia Entrate
Infine, Ruffini ha ricordato che l’agenzia delle Entrate si prepara a cambiare look sul web. «La pubblicazione del nuovo sito dell’Agenzia delle entrate avverrà entro la fine dell’anno», ha detto

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