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Italia al centro degli investimenti di Zte: 500 milioni nei prossimi 5 anni

in italia l’hub europeo del colosso cinese

Italia al centro degli investimenti di Zte: 500 milioni nei prossimi 5 anni

Cento milioni già investiti in Italia, 500 milioni da investire nei prossimi 5 anni. Sono questi i numeri degli investimenti nel nostro Paese di Zte Italia, che ha presentato numeri e novità dell’azione in Italia con un evento su una delle terrazze più belle di Roma. Una ricetta a base di investimenti, sviluppo delle nuove tecnologie e formazione di giovani talenti. Il colosso cinese, azienda fondata a Shenzhen nel 1985, leader nel settore delle telecomunicazioni, ha 86mila dipendenti in 160 paesi del mondo e un giro d’affari di 100 miliardi. Quotata alle borse di Shenzhen e Hong Kong, ha registrato un aumento del titolo in Borsa del 150% nell'ultimo anno.

In Italia l’hub europeo del colosso cinese
Presente nel mercato europeo da 15 anni, Zte ha deciso di realizzare nel nostro Paese il suo hub europeo. E per confermare il ruolo strategico che l’Italia sta assumendo nei piani di sviluppo della multinazionale cinese, ha cambiato nome trasformandosi da Zte Italy a Zte Italia. In meno di un anno è passata da 30 a 600 dipendenti.

Hu Kun: a bordo vogliamo solo i migliori
«A bordo della nostra squadra - ha dichiarato Hu Kun, ceo Zte Italia e presidente Zte western Europe - vogliamo solo i migliori, gente che sia in grado di rispettare le nostre aspettative e capace di performare ai massimi livelli, in modo da offrire sempre i migliori risultati ai nostri clienti. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo digitale dell’Italia. Il 5G ridisegnerà il nostro avvenire». E ha sottolineato che Zte vuole portare «sempre più investimenti in Italia», assicurando che «il 5G crescerà nel Paese e sarà fondamentale per superare il digital divide».

Xiao Ming: l’azienda punta sui giovani
Xiao Ming, senior vice president Zte ha sottolineato come l’azienda abbia scelto Roma, «la città più bella del mondo», per il debutto e ha precisato che l’azienda punta sui giovani: l’età media dei dipendenti è 30 anni. Il «trend della digitalizzazione - ha spiegato - è un fenomeno avviato a livello globale che dobbiamo saper valorizzare al meglio delle nostre possibilità». Xiao Ming ha anche precisato che 30mila dipendenti nel mondo lavorano su ricerca e sviluppo e lo scorso anno proprio in ricerca e sviluppo sono stati investiti nel mondo 2 miliardi di dollari. «E quest’anno - ha precisato - ne saranno investiti di più».

Innovazione forza trainante dello sviluppo economico
All’evento erano presenti anche la vice ambasciatrice cinese Zheng Xuan («In base al 13mo programma quinquennale cinese l’innovazione è la prima forza trainante dello sviluppo economico. Tra Italia e Cina è stato firmato un piano d’azione tecnologico e culturale»), l’ad di Wind Tre Jeffrey Hedberg («Bisogna investire sulla qualità e non focalizzarsi solo sul prezzo»), Andrea Falessi, direttore relazioni esterne Open Fiber («In Italia c’è un gap da colmare. Bisogna realizzare una rete di infrastrutture dalla Valle d’Aosta alla Sicilia), Paola Inverardi, rettore dell’Universita degli studi dell’Aquila («Nel centro tecnologico dell’Aquila saranno convogliate le migliori competenze») e Giuseppe Novelli, rettore dell’Università degli studi di Tor Vergata («Fondamentale portare le imprese dentro l’università e investire sui giovani che hanno idee e creatività»).

Accordi strategici con università e aziende
Zte Italia ha stretto importanti accordi e operazioni strategiche nei settori delle infrastrutture di rete e dispositivi mobili. Dalla parnership con Wind3 per la realizzazione della rete unica Wind3 Golden Network orientata al 5G nel Paese a quella con Open Fiber per la rete in banda ultralarga in Italia. Il colosso cinese ha attivato anche importanti partnership con due atenei italiani: l’Università dell’Aquila con la quale è nato un centro di ricerca e innovazione che si occuperà dello sviluppo delle reti 5G e con quella di Tor Vergata, per la costituzione di un “Joint Training Center”. I poli entranno così a far parte di Zte University, un circuito mondiale che ha altri 15 centri in tutto il mondo, creato con l’obiettivo di formare ingegneri supertecnologici e fornire servizi di alta formazione per i clienti, per i dipendenti e per le società partner. Attualmente le attività della Zte University interessano quasi 500mila persone e più di 400 aziende in tutto il mondo.

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