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Licenziamenti, indennizzi record: in Italia fino a 24 mesi contro 20…

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Licenziamenti, indennizzi record: in Italia fino a 24 mesi contro 20 della Francia

ln Spagna si parte da un minimo di 33 giorni di paga per ogni anno di servizio fino a un massimo di 24 mesi di indennizzo nel caso in cui un lavoratore venga licenziato illegittimamente. Anche in Germania, per “recessi” di personale per motivi operativi, il ristoro economico inizia da mezzo mese per ogni anno di anzianit, arriva poi a 12 mesi, elevabili a 15 o 18 in funzione di et e permanenza presso l’azienda. E ancora: in Gran Bretagna l’indennizzo monetario spetta agli addetti con un minimo di due anni di anzianit: qui il parametro base la “paga settimanale”, che da aprile 2017 vale a 565 euro (479 ) e la compensazione totale ottenibile di circa 7,8 mensilit (16.942 euro - 14.670 ).

Il confronto internazionale sulle tutele economiche nei casi di licenziamenti illegittimi mostra, fuori dalle discussioni politiche e numeri alla mano, come il nuovo sistema di protezione italiano, meglio noto come “tutele crescenti”, introdotto dal Jobs act, in vigore dal 7 marzo 2015, tocchi gi i livelli pi elevati. Con il Dlgs 23 del 2015, infatti, il Legislatore italiano ha operato una nuova riscrittura dell’articolo 18, gi intaccato dalla legge Fornero nel 2012, eliminando la sanzione della reintegra nei licenziamenti economici ingiustificati (lasciandola sopravvivere, ma in determinate fattispecie, nei licenziamenti disciplinari), sostituendola con una indennit risarcitoria pari a due mensilit dell’ultima retribuzione per ogni anno di servizio, fissando un minimo di quattro mensilit e un tetto massimo di 24 mensilit.

Per i casi di conciliazione, poi, prevista un’indennit pari a 1 mensilit dell’ultima retribuzione per ogni anno di servizio, con un minimo di due e un massimo di 18 mesi. Inoltre, gli imprenditori sono tenuti a pagare all’Inps un contributo una tantum all’atto di licenziamento per finanziare il trattamento di disoccupazione (Naspi), che, ovviamente, aumenta il costo del licenziamento (varia da un minimo circa 50 euro a un massimo di quasi 1.500 euro, che peraltro, da gennaio si raddoppier nei casi di licenziamento collettivo, come prevede l’attuale manovra in discussione parlamento).

A far tornare nel mirino “i costi dei licenziamenti” stata nei giorni scorsi la sinistra parlamentare; ma anche una fetta della minoranza dem, capeggiata dal presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, ha posto il tema della necessit di aumentare gli indennizzi minimi perch ritenuti troppo bassi: la proposta portarli a 8 mensilit minime e 36 massime (pi mille euro da dedicare a rimpolpare l’assegno di ricollocazione).

Per ora, per, n l’ala renziana dei dem, n il governo sembrano andare nella direzione di un incremento dei costi dei licenziamenti (il rischio quello di dare un colpo mortale ai contratti a tempo indeterminato). Ma i ristori monetari da noi sono davvero cos bassi? La risposta che emerge dal confronto internazionale che pubblichiamo qui sotto No. Semmai, va detto, siamo i pi “generosi”.

Emblematico il caso della Francia, dove il presidente di centro-sinistra, Emmanuel Macron, sta ridisegnando il mercato del lavoro transalpino ispirandosi proprio al Jobs act italiano (un provvedimento, quest’ultimo, peraltro, apprezzato da tutte le istituzioni nazionali ed estere, dalla commissione Ue, all’Ocse, all’Fmi, a Bankitalia, alla Bce, solo per citarne alcune). Ebbene, sugli indennizzi in caso di licenziamento illegittimo (in Francia si chiama “licenziamento ingiusto o irregolare”) viene fissata una tabella per calcolare i ristori economici a vantaggio dei lavoratori. Se un’azienda ha pi di 11 dipendenti, l’indennit minima fissata in tre mensilit, dopo il secondo anno di anzianit (da noi il minimo secco, quattro mensilit) e cresce in proporzione fino a un tetto massimo di anzianit di 20 anni. Se l’azienda ha meno di 11 dipendenti, invece, l’indennit minima di 0,5 mesi dopo il primo anno (da noi, si parte sempre da quattro mensilit), e anche qui si cresce in base all’anzianit di servizio. Il massimo indennizzo ottenibile in Francia sono 20 mensilit (da noi, 24).

La cifra del Jobs act, riconosciuta e apprezzata da tutti gli operatori, quella di aver spostato le tutele in caso di licenziamento dalla difesa del posto di lavoro dentro il rapporto d’impiego alla rioccupazione del lavoratore nel mercato – spiega Arturo Maresca, ordinario di diritto del Lavoro all’universit La Sapienza di Roma –. Sugli indennizzi abbiamo ormai raggiunto un metro di giudizio europeo. Anzi siamo addirittura pi generosi. In questo senso ritengo un errore rimetterli in discussione. Bisogna piuttosto potenziare le politiche attive. E soprattutto serve non spiazzare le imprese: un eventuale aumento dei costi dei licenziamenti avrebbe il solo effetto di scoraggiare la firma di nuovi contratti a tempo indeterminato.

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