Lifestyle

Nuoto paralimpico, ancora medaglie per la spedizione azzurra

i mondiali in messico

Nuoto paralimpico, ancora medaglie per la spedizione azzurra

Da sinistra, Carlotta Gilli, Rebecca Meyers e Ariadna Edo (Epa)
Da sinistra, Carlotta Gilli, Rebecca Meyers e Ariadna Edo (Epa)

Due ori, due argenti e due bronzi si aggiungono al già ricco bottino degli azzurri ai Mondiali di nuoto paralimpico di Città del Messico, alla fine della quarta giornata di gare.

Efrem Morelli è il nuovo Campione del Mondo nei 50 rana SB3. Nella prima finale della giornata, il bresciano con l'autocontrollo pre gara e la grinta da leone in acqua che lo contraddistinguono, Morelli è salito sul podio più alto fermando il crono sui 49”00 polverizzando cosi lo spagnolo Luque (51”14) ed il greco Karaouzas (55”32). “Ho fatto molta fatica ad ambientarmi all'altura – racconta Efrem - ero preoccupato per la gestione della gara, perché non stavo bene come al solito quando gareggio a livello del mare. Grazie all'aiuto di tutto lo staff della nazionale sono riuscito a mettere a punto una strategia di gara che mi ha permesso di poter arrivare fino in fondo bene e di vincere. L'oro lo dedico a mio cugino Franco, scomparso ad agosto, lui era per me una figura importantissima, mi è sempre stato vicino in tutto”.

La seconda medaglia di giornata per l'Italia è un argento. Dopo quattro ori, Carlotta Gilli ha ritrovato Rebecca Meyers nella finale dei 400 stile libero, classe S13. L'americana oro a Rio e detentrice del record mondiale sulla distanza delle otto vasche, non ci stava a perdere ancora nella sua gara. Ed è stata dura per Carlotta che è una velocista pura. Ai 150 metri la Meyers ha innestato la quarta ed ha preso il volo con l'azzurra, partita in testa, che non è riuscita a tenere il ritmo, è scivolata seconda e ha lasciato via via spazio all'americana che si è involata verso una vittoria solitaria. Per Carlotta un secondo posto che vuol dire comunque argento. Sulla distanza è apparsa meno brillante e forse meno esperta su questa gara della Meyers, che ha chiuso con il tempo di 4'32”65, con la Gilli staccata di dieci secondi (4'42”71). Terza la spagnola Edo Beltran.

Carlotta si è presa la migliore rivincita nell'ultima finale di giornata: i 50 metri stile libero S13, distanza su cui detiene il record mondiale stabilito quest'anno al torneo internazionale di Eindhoven (26”78). E nei 50 non c'è stata storia: la campionessa della Rari Nantes Torino è scattata subito in testa. Uno sprint mozzafiato. E ha toccato la piastra con il tempo di 27”03, record dei Campionati mondiali. Seconda, distanziata di un secondo e mezzo, la polacca Joanna Mendak (28”60) e terza la spagnola Marian Polo Lopez (29”08).

Nella finale dei 100 metri dorso, S6, Antonio Fantin ha conquistato la medaglia di bronzo dietro al brasiliano Talisson Glock che dalle prime bracciate è sembrato subito di un altro pianeta e ha vinto la gara. Secondo lo spagnolo Antoni Ponce Beltran, che nelle qualifiche al mattino era stato squalificato per virata irregolare, poi riammesso dopo il ricorso della nazionale spagnola. Fantin, classe 2001, ha comunque siglato il record italiano di categoria.

Nella finale dei 50 rana SB3 la cinese Jiao Cheng ha avuto la meglio sulla nostra Monica Boggioni. Appaiate fino a metà vasca, la cinese ha accelerato nella seconda parte della gara e ha vinto la gara con il tempo di 52”65, battendo il record mondiale che era proprio della Boggioni (53”40). Secondo posto per l'azzurra che ha toccato la piastra dopo 54”83. Più distante la campionessa di casa Patricia Valle che, nonostante l'incitamento dei tifosi messicani presenti in gran numero, non è riuscita ad andare sotto il minuto (1'00”82).

Un'altra medaglia per Federico Morlacchi alla finale dei 100 rana SB8, e questa volta è un bronzo. Non c'è stato niente da fare con Oscar Salguero. Lo spagnolo è partito più forte di tutti, sin dalla fase subacquea in testa. Ha fatto gara a due con l'italiano fino a metà della seconda vasca quando ha incrementato il vantaggio. Mentre gli altri atleti si sono avvicinati alla linea del secondo. Nel tocco Morlacchi, in terza corsia, è stato beffato – è la parola giusta - per un centesimo di secondo dal cinese Haijiao Xu, sesta corsia, forse fuori lontano dalla sua visuale, spuntato dal nulla in questa gara e anche nel giro del nuoto internazionale che conta, come succede spesso con i cinesi, che ha chiuso la gara in 1'13”07, contro 1'13”08 del nostro campione che finora, in Messico, ha vinto già un oro, due argenti e, con questo, due bronzi. Manca all'appello per lui la finale dei 100 farfalla per la quale scenderà in vasca domani, specialità in cui detiene il record del mondo. E i 400 stile libero nell'ultimo giorno dei Mondiali. Con il bronzo di oggi Morlacchi ha conquistato in carriera 34 medaglie internazionali. Peccato per il secondo posto sfumato per un centesimo: “Che cosa ci vuoi fare – dice Morlacchi dopo la premiazione – lo sport è così. Piuttosto ci sarebbe da dire sui cinesi che spuntano dal nulla, nessuno li conosce, sono fuori dal ranking internazionale arrivano e vincono. È andato forte e va bene così. Io ho già disputato quattro finali e conquistato quattro medaglie. E questo, considerando tutti i problemi legati all'altura, non è poco vi assicuro. Sono contento così”.

Anche oggi, in ogni caso, tutti gli atleti italiani scesi in vasca per una finale sono andati a podio. E con la medaglia di Efrem Morelli tutti gli undici azzurri presenti hanno vinto medaglie. È una lotta dura e si vede anche dal medagliere. Alla fine della quarta giornata l'Italia è scesa dalla seconda alla terza posizione con 27 medaglie (12 ori, 8 argenti, 7 bronzi). Guida il gruppo la Cina, con gli Stati Uniti saliti in seconda posizione e il Brasile ancora al quarto posto, ma a un passo dall'Italia. Va detto però che gli italiani sono solo undici, la metà degli americani (22), i cinesi sono 19 e i brasiliani 17. Solo undici, ma “undici tigri” come ha scritto un tifoso degli azzurri su Facebook.

© Riproduzione riservata