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Fair Play, Milan: bocciato il voluntary agreement

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Fair Play, Milan: bocciato il voluntary agreement

  • –a cura di Datasport

Arriva un'altra batosta per il Milan, stavolta fuori dal campo. I rossoneri, infatti, avevano chiesto all'Uefa un voluntary agreement in merito alle possibili sanzioni Fair Play Finanziaro. Ma, stando a quanto rivela la Gazzetta dello Sport, il massimo organo calcistico europeo dirà di no. A quanto pare, non c'è fiducia nel piano di risanamento finanziario proposto dal club rossonero. Ad incidere, probabilmente, è anche la scarsa affidabilità del patrimonio della proprietà cinese capeggiata da Li Yonghong. Possibili, quindi, sanzioni in caso di partecipazione alle coppe Europee da parte del Milan. L'entità verrà decisa in primavera.   I rossoneri avevano preparato un dossier discusso a novembre davanti alla commissione dell'Uefa a Nyon, tentando un'apertura di credito ed una moratoria su sanzioni e limitazioni, cercando di riequilibrare la gestione economica. La questione relativa alle incertezze su Li, finito nel mirino del New York Times e intorno al quale aleggiano molti dubbi legati ai suoi fondi, e il debito con Elliott da risanare con tanto di interessi hanno però convinto la Uefa a chiudere il rifinanziamento. Non sono bastate, quindi, le previsioni fatte dal Milan: nessuna moratoria. L'entità della sanzione è ancora da definire: per chi fallisce il settlement agreement (quello già richiesto, ed ottenuto con successo, da Inter e Roma) è prevista una serie di limitazioni, come il numero della rosa al momento della partecipazione alle coppe Europee, obiettivi di bilancio e spese ridotte sul mercato. Un'altra mazzata per il Milan, dopo il prestito da Elliott e le delusioni in campo.