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Salvini: mi sono confrontato con Berlusconi, tutto bene

cantiere centrodestra

Salvini: mi sono confrontato con Berlusconi, tutto bene

Il cantiere dell’alleanza di centrodestra va avanti spedito, malgrado le diffidenze e tensioni delle ultime settimane. In questi giorni, con Silvio Berlusconi «ci siamo confrontati, tutto bene, tranne che sul Milan». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, conversando con le agenzie di stampa dopo un incontro pubblico a Milano. «Sul programma - ha confermato Salvini - già probabilmente la settimana prossima si troveranno. Noi abbiamo delegato Giorgetti. Con Berlusconi e la Meloni ci vedremo invece prima di Natale per farci gli auguri. Non vedo grossi problemi stavolta». «Su tutte le cose importanti abbiamo le stesse idee, poi ciascuno ha i suoi toni. Salvini ha un modo di esprimersi che non è il mio, ma sulla sostanza siamo d’accordo su tutto» aveva del resto dichiarato ieri il leader di Fi Silvio Berlusconi.

Salvini: mi sono confrontato con Cav, tutto bene
Salvini, che in serata a Otto e Mezzo su La7 ha chiesto «un patto pubblico» a Berlusconi, vede un centrodestra vincente alle prossime elezioni politiche. Ed è convinto che con il passo indietro di Angelino Alfano e Giuliano Pisapia non cambi lo scenario. «È solo il segno - ha risposto a una domanda il leader della Lega - che Renzi lo stanno mollando tutti. Ma noi non vinceremo per le disgrazie e gli errori altrui, non vinceremo “contro”, ma vinceremo perché siamo bravi e credibili. Avremmo vinto con Alfano e Pisapia in campo». Quanto al fatto che la non ricandidatura di Alfano possa riavvicinare ex berlusconiani al centrodestra, il segretario della Lega ha risposto: «L'unico limite che ho messo alle candidature nel centrodestra è per chi ha governato o sta ancora governando insieme al centrosinistra».

A chi gli chiedeva conferma della ricandidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia nel 2018, Salvini ha poi risposto assicurando: «Sarà lui il candidato e stiamo valutando quante liste a sostegno ci saranno».

«Lega unico argine a scontro sociale, no a minacce Forza Nuova»
Il segretario della Lega ha inoltre preso poi le distanze dal blitz di Forza Nuova sotto la sede del quotidiano la Repubblica a Roma. «Non avrò niente a che fare con gli skinheads, né con Forza Nuova né con CasaPound. La Lega è l'unico argine serio a uno scontro sociale che invece per colpa di un'immigrazione voluta rischia di esserci». «Le minacce di Forza Nuova le ho condannate - ha aggiunto Salvini -, bisogna condannare gli episodi di violenza da qualunque parte arrivino». E ha spiegato: «Il dibattito politico deve essere duro ma civile. Fumogeni, minacce, maschere non fanno parte del dibattito politico civile».

«No a biotestamento, anticamera eutanasia»
Sul biotestamento Salvini, molto criticato nei giorni scorsi per la frase «più che di una buona morte mi interessa occuparmi di una buona vita», ha ribadito il no della Lega al disegno di legge che dovrebbe avere il via libera della Camera giovedì 14 dicembre. «In Europa dove è stata approvata, la legge sul biotestamento è stata l'anticamera dell’eutanasia. Io preferisco un governo che aiuta a convivere con la sofferenza e la malattia. Uno Stato che decide della vita e della morte non mi piace» ha detto il segretario della Lega.

In simbolo Lega “Salvini premier” e niente Nord
Quanto al simbolo «è pronto. Lo formalizzeremo non appena sarà comunicata la data delle elezioni» ha annunciato il segretario del Carroccio. Salvini ha confermato che nel contrassegno elettorale del 2018 non ci sarà la parola Nord, ma ci sarà la scritta Lega, con l’aggiunta “Salvini premier”. l’immagine del Leone di San Marco e lo stemma con l’Alberto da Giussano. E sarà presentato in
tutta Italia.

Salvini a Mattarella: crisi finita? Ma in che pianeta vive...
Ultima stoccata per il capo dello Stato, che oggi a Oporto, nel corso della sua visita in Portogallo ha dichiarato che l a crisi appare finalmente alle nostre spalle. «Mattarella dice che la crisi è finita? Ma su quale pianeta vive? Con 18 milioni di cittadini a rischio povertà ed esclusione, non bisogna prendere in giro la gente per compiacere i burocrati di Bruxelles» ha chiosato il segretario della Lega

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