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Tempi contingentati e “canguro”, così saranno tagliati gli…

giovedì il via libera

Tempi contingentati e “canguro”, così saranno tagliati gli emendamenti al biotestamento

Afp
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Biotestamento avanti a tappe forzate verso l’approvazione finale prevista giovedì prossimo. A conti fatti il Senato avrà a disposizione due giorni per l’esame di un testo sul quale gravano oltre tremila emendamenti. Il percorso non sarà facile. Ma la maggioranza conta di portare a casa il risultato (semprechè i Cinque Stelle mantengano la parola e votino compatti in favore del provvedimento. Sarà però necessario usare un nutrito armamentario di tecniche parlamentari per arginare l’ostruzionismo. Perché su questo tema non sarà possibile apporre la fiducia né contare sulle assenze dell’opposizione che alzerà le barricate.

Dai tempi contingentati al “canguro”
A conti fatti l’Aula del Senato avrà a disposizione due giorni per esaminare il testo: martedì e giovedì prossimo (mercoledì l’aula ospiterà il premier Gentiloni chiamato a riferire sul Consiglio europeo). La maggioranza (e forse anche i Cinque stelle) si preparano dunque a chiedere al presidente Grasso la possibilità di usare una serie di “ghigliottine” in grado di ridurre velocemente la mole di emendamenti da votare. Uno di questi strumenti è quello delle inammissibilità ed è prerogativa dello stesso presidente di Palazzo Madama. Si procederà poi con le cosiddette “preclusioni”, un’altra tecnica che permette di ridurre drasticamente gli emendamenti al voto. Infine, se l’ostruzionismo dovesse essere particolarmente intenso sarà necessario ricorrere al “canguro”, la tecnica che permette di “falcidiare” le proposte di modifica. Infine sarà certamente chiesto - e probabilmente concesso - il contingentamento dei tempi.

Sedute notturne e voto finale
Dopo la battaglia (persa) con Pisapia, per il Pd è fondamentale portare a casa il risultato sul biotestamento. Altrimenti, fanno notare molti parlamentari Dem, sul campo resteranno solo macerie. Dunque, i senatori sono stati allertati anche sulla possibilità di procedere con sedute notturne, in pratica delle no-stop con voti dalle 8 alle 22 e oltre. La dead line è giovedi all’ora di pranzo. Chi segue i lavori scommette che alla fine gli emendamenti verranno ridotti a 400-500 e che il risultato sarà portato a casa.

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