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Raduno antifascista a Como. Boldrini: essere qui è un dovere

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Raduno antifascista a Como. Boldrini: essere qui è un dovere

Diverse migliaia di persone sono arrivate questa mattina al lungolago di Como per partecipare alla manifestazione «E questo è il fiore», promossa dopo l'irruzione di un gruppo di skinheads in una riunione dell'associazione Como senza frontiere impegnata nell'accoglienza dei migranti. «La Costituzione è di tutti, nessuno escluso, dunque essere qui è un dovere per me come terza carica dello Stato ma è un dovere di tutte le forze democratiche, della società civile, delle cittadine e dei cittadini», dice Laura Boldrini arrivando sul posto («abbiamo leggi, devono essere rispettate senza sconti. Non siamo di fronte a bravate, ma di fronte a gruppi organizzati che vogliono minacciare l'assetto e i valori della nostra democrazia bisogna fare sul serio»). Una «bellissima giornata» commenterà poi a conclusione dell’evento pubblico il segretario dem Matteo Renzi.

Grasso: risposta è impegno per la Carta
«Contro i rigurgiti fascisti e chi inneggia all'intolleranza la miglior risposta è la partecipazione, la solidarietà, l'impegno per i valori della Costituzione. Sono idealmente insieme a tutte le persone che hanno scelto di essere a Como oggi.#equestoèilfiore». Qui è il presidente del Senato Pietro Grasso a parlare, su Twitter. Nel segno della lotta a ogni forma di intolleranza e nuovo fascismo tutti i pezzi sparsi del centrosinistra trovano un momento di unità. Perché all’iniziativa - che prende in prestito il penultimo verso della canzone partigiana «Bella ciao» - hanno aderito infatti le fomazioni che non sono riuscite a marciare compatte in vista delle elezioni e cioè Pd, Mdp, Campo progressista, Liberi e uguali e Sinistra Italiana. Con loro anche singoli esponenti di altri partiti, poi Anpi (con la presidente nazionale Carla Nespoli), Anci, Arci, associazioni e sindacati (inclusa la segretaria Cgil Susanna Camusso). Chi ha scelto invece di disertare la manifestazione («è una strumentalizzazione del Pd») è Luigi Di Maio - oggi nel veronese, per incontrare in particolare i rappresentanti dei comitati che si battono contro l'inquinamento da Pfas - pur essendosi proclamato alla vigilia «antifascista».

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Appello di Pinotti a «non sottovalutare»
Una chiamata in causa “larga” è venuta dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, «perché il valore dell'antifascismo deve unire tutte le forze italiane, non soltanto alcune. Faccio un appello a non sottovalutare». La storia d’Italia «si fonda su un episodio ben preciso, la resistenza e la lotta contro il nazifascismo che sono una parte fondante della nostra Repubblica. La Costituzione viene scritta da tutte le forze che hanno fatto parte di questa battaglia: e voglio ricordare tra queste forze moltissimi appartenenti alle forze armate». Como, l’irruzione a Repubblica, e ancora l’episodio di Anna Frank avvenuto a Roma «non possiamo farli passare come bravate o ragazzate. Dialogando con amici della comunità ebraica spesso mi dicono che vedono crescere da anni l'antisemitismo. Segnali che pensavamo cancellati per sempre dal nostro Paese o dalla storia dell'Europa e che invece ricominciano a emergere».

Salvini: Pd per migranti fuori controllo
«In piazza oggi con il Pd a Como c'è chi sostiene l'immigrazione fuori controllo, domani a Roma con noi in piazza Santi Apostoli ci sarà chi è per un'immigrazione controllata e per una maggiore attenzione per le priorità degli italiani». Commenta a distanza il segretario della Lega Matteo Salvini. Una «bella manifestazione, dovremmo farne di più», sintetizza in senso opposto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. «Il rammarico è che non sono presenti tutte le forze politiche democratiche e che non tutti avvertono la necessità di una battaglia politica e culturale accanto ad un'azione di presidio della legalità».

A Firenze fiori bianchi e canti di sostegno
Fiori bianchi e versi di Bella Ciao anche alla kermesse parallela in difesa della Costituzione organizzata in piazza Santa Maria Novella, a Firenze, dal Partito democratico. Molte persone e diversi rappresentanti delle istituzioni locali hanno preso parte al presidio. Dal sagrato della chiesa a “improvvisare” un discorso è stato il sindaco Dario Nardella (che ha anche intonato l'inno partigiano) con accanto tra gli altri la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi e il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi.

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