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Pa, via libera a correttivo codice dell’amministrazione digitale

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Pa, via libera a correttivo codice dell’amministrazione digitale

  • – di Redazione Online

Il consiglio dei ministri ha recepito le modifiche alla mappa dei collegi
elettorali proposte dalle commissioni parlamentari. Sono state accolte
le modifiche condivise di Camera e Senato e non quelle sui cui c’erano pareri difformi. Non solo. Il Cdm ha approvato anche il decreto correttivo al Codice dell'Amministrazione Digitale, uno dei Dlgs attuativi della riforma della Pa. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, su Twitter. In particolare il decreto integra e modifica alcune disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale, in conformità a quanto previsto dalla legge delega, «al fine di accelerare l'attuazione dell'agenda digitale europea, dotando cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale»

Un tweet, quello di Gentiloni, rilanciato e commentato così da Diego Piacentini, Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale: «Il nuovo Cad realizzato con Marianna Madia, getta le fondamenta per molti servizi, stabiliti nel Piano Triennale, che si stanno già realizzando. Ma il Cad non basta: il futuro di una PA digitale passa da una governance centrale, forte e collaborativa».

Cosa cambia con il decreto correttivo al Cad
«L’aggiornamento del CAD è un pilastro della riforma della Pubblica Amministrazione voluta e diretta da Marianna Madia, Ministro della Funzione Pubblica con delega all’innovazione, il cui testo è il risultato di una collaborazione preziosa, riuscita, irrinunciabile tra i suoi uffici, il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Agenzia per l'Italia Digitale» scrive in un post pubblicato oggi Piacentini insieme a Guido Scorza, anche lui nel Team digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Che lo si condivida o no - si legge ancora - il contenuto delle nuove regole è il risultato di un gioco di squadra tra tecnici di estrazione diversa – giuristi e informatici – accomunati da un solo obiettivo, anzi quasi un'ossessione: semplificare le regole per semplificare la vita dei cittadini»

E ancora: «Il Cad getta le fondamenta giuridiche per molti dei servizi stabiliti nel piano, servizi che si stanno già realizzando come, per esempio, quello di Cittadinanza Digitale o il Data & Analytics Framework (DAF), oppure ancora il servizio per l'elezione del domicilio digitale dei cittadini».

Gli altri decreti attuativi della riforma Madia
Oltre al correttivo al Codice dell'amministrazione digitale, il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, anche altri due decreti legislativi che introducono disposizioni integrative e correttive ai decreti di attuazione della riforma della pubblica amministrazione. Uno apporta alcune integrazioni e modifiche «alla disciplina di alcuni profili relativi all'assorbimento del personale del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei carabinieri, nella Polizia di Stato, nel Corpo della Guardia di finanza, nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nel Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali». Un altro decreto contienete invece disposizioni integrative e correttive in merito alle nuove norme sulle Autorità portuali «e costituisce un ulteriore tassello alle iniziative normative volte al compimento degli obiettivi strategici della riforma della portualità».

Cdm taglia commissioni bancomat
Non solo. Con un provvedimento del consiglio dei ministri odierni l’Italia, su impulso dell'Ue, riduce le commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici come bancomat e carte di credito. Si passa da una media dello 0,50% a un tetto dello 0,20% del valore della transazione per carte di debito e prepagate, e da una media dello 0,70% a un tetto dello 0,30% per le carte di credito. Nel comunicato stampa diffuso dopo il Consiglio dei Ministri, nel quale si spiega che il provvedimento «stabilisce requisiti tecnici e regole commerciali uniformi, allo scopo di rafforzare l'armonizzazione del settore e garantire una maggiore
sicurezza, efficienza e competitività dei pagamenti elettronici, a vantaggio di esercenti e consumatori».



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