Italia

Rubate 3,5 mln di mail: nuove accuse per i fratelli hacker Occhionero

nuova inchiesta sul Cyberspionaggio

Rubate 3,5 mln di mail: nuove accuse per i fratelli hacker Occhionero

Oltre 3,5 milioni di email illecitamente trafugate da computer di importanti esponenti delle istituzioni italiane ed europee. Un presunto «sistema» di cyberspionaggio di cui avevano il sospetto controllo i fratelli Giulio e Francesca Occhionero, alla sbarra degli imputati con la pesante accusa di accesso abusivo al sistema informatico e indagati in un procedimento stralcio che riguarda i documenti portati via dai computer e nascosti in server negli Usa, consegnati alle autorità italiane dalla Fbi.

I nove computer dei fratelli Occhionero
Stando agli accertamenti investigativi del sostituto procuratore Eugenio Albamonte e della polizia Postale, sarebbero stati usati nove computer da Giulio e Francesca Occhionero, utilizzati per la presunta rete di spionaggio. Si tratta di un nuovo fronte d’indagine della Procura di Roma, che viaggia in parallelo col processo in cui i due fratelli sono imputati per una azione di cyberspionaggio, che ha portato all’individuazione di almeno sei persone spiate dal 2004, con oltre 3,5 milioni di email carpite attraverso l’uso di un file malware.

Il cuore dell’inchiesta stralcio
I risultati di questa attività investigativa sono stati illustrati nel corso dell’udienza di ieri: «Dall’analisi dei server e dei pc - ha spiegato in aula il pubblico ministero Eugenio Albamonte - viene rafforzato il nostro impianto accusatorio ed è emerso che c’è piena e assoluta corresponsabilità dei due imputati nell'attività svolta». Le cifre delle mail «esfiltrate» e dei soggetti «monitorati», che rappresentano il cuore dell’inchiesta-stralcio, sono stati
ottenuti anche grazie alla collaborazione dell’Fbi che ha coadiuvato la polizia postale nello «sbloccare» i server americani dei due indagati. Nel nuovo filone di indagine la Procura contesta a Giulio (che ancora detenuto nel carcere di Regina Coeli) e Francesca Maria (tornata libera il 25 settembre scorso) anche il reato di spionaggio politico.

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