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Biotestamento, l’opposizione chiede 15 voti segreti

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Biotestamento, l’opposizione chiede 15 voti segreti

L’approvazione del Ddl sul biotestamento resta fissata per giovedì prossimo, ma l’opposizione alza il tiro chiedendo ben 15 voti segreti che renderanno un po’ più complicata la navigazione parlamentare del provvedimento. Già oggi, comunque, si è deciso il ricorso ad alcuni «canguri» che hanno ridotto notevolmente gli oltre 3mila emendamenti presentati.Il tempo a disposizione è però ridottissimo. La seduta è stata riaggiornata a domani, quando l’aula sarà impegnata anche con l’elezione di alcuni rappresentanti della Corte dei conti e della giustizia tributaria e amministrativa.

I voti segreti
In questo contesto si inserisce la richiesta dei voti segreti. Ad avanzare la proposta è stato il gruppo di “Federazione per la libertà-Idea” di Gaetano Quagliariello. «Domani - ha spiegato il senatore - ne presenteremo altre. In tutto da parte nostra saranno 35 le richieste di voto segreto sui circa 400 voti segreti che ci potrebbero essere. E ne chiediamo così pochi proprio perché noi vogliamo entrare nel merito del provvedimento e non abbiamo intenti ostruzionistici...».
«Oltre a noi di Idea hanno firmato per chiedere i voti segreti i senatori di FI, Ap e Gal» spiega ancora Quagliariello. E i senatori della Lega? «No per ora nessun
senatore della Lega ha firmato...». I temi sui quali chiedono i voti segreti sono «medico e obiezione di coscienza», «registro Dat», «idratazione e alimentazione».

Le strategie
Oggi sono stati dichiarati improponibili 173 emendamenti sui 3005 presentati al disegno di legge. Sono previsti molti “canguri” (meccanismo di voto
per sfoltire il numero delle proposte di modifica) per ridurre al massimo i voti segreti. Al momento resterebbero, tuttavia, ancora circa 500 voti da fare, di cui una trentina (Gaetano Quagliariello di Idea dice che in tutto lui ne
presenterà 35) a scrutinio segreto. Il primo tomo di emendamenti, di 552 pagine, è stato di fatto eliminato e ora occorre votare le proposte di modifica contenute nel secondo tomo che è di 492 pagine. Ma qual è la strategia di chi chiede i voti segreti? A spiegarlo è Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia): «Abbiamo firmato in molti la richiesta di voto segreto su alcuni emendamenti al ddl sul biotestamento nella convinzione che alcuni cattolici dallo spirito debole potrebbero trovare nell’anonimato la forza per opporsi alla introduzione di prime pratiche eutanasiche». L’obiettivo è dunque quello di far emergere il voto contrario di quanti, in Ap e nel Pd, sono contrari al testo. Nonostante ciò, la maggioranza è abbastanza ottimista sul fatto che il provvedimento vedrà la luce giovedì grazie al sostegno trasversale di Pd, M5S e sinistra.

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