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Fondi pensione, adesioni +12,7% in tre anni e rendimenti in…

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il rapporto dell’assemblea annuale

Fondi pensione, adesioni +12,7% in tre anni e rendimenti in crescita

  • – di Redazione Online

Sono 32 i fondi pensione negoziali, con 2,67 milioni di lavoratori e oltre 47 miliardi di risorse accumulate per le future prestazioni. I dati emergono dal Rapporto presentato oggi all'assemblea annuale di Assofondipensione: le adesioni sono cresciute del 12,7% negli ultimi tre anni. Gli investimenti diretti e i diretti dei fondi negoziali ammontano a 47,3 miliardi a fine giugno 2017: il 45,9% in titoli di Stato, il 20,4% in azioni, il 17,6% in obbligazioni, l’8% in fondi comuni, il 7,2% in depositi bancari. Il 32,3% degli investimenti risulta nel 2016 allocato in Italia.

Rendimento fondi primo semestre +0,9%
Nei primi sei mesi del 2017 il rendimento medio dell’insieme dei fondi pensione negoziali è stato del +0,9%, non lontano dal tasso di rivalutazione del Tfr (+1,1%). Il risultato è stato influenzato dall’andamento negativo del mercato obbligazionario. Nel medio-lungo periodo la performance dei fondi pensione negoziali supera ampiamente la rivalutazione del Tfr. Dal 2008 al giugno 2017 il rendimento medio è stato infatti +36,5%, mentre il Tfr si è rivalutato del +22,5%. Considerando l’arco temporale degli ultimi 5 anni, dal 2012 al 2016, il divario è ancora più netto: +29,1% per i fondi pensione negoziali contro +8,9% di rivalutazione del Tfr.

Fondi pronti a finanziare l’economia reale
I fondi pensione negoziali «sono ormai investitori istituzionali maturi, capaci di essere doppiamente utili all’economia del Paese: da una parte come collettori del risparmio previdenziale, dall’altra come finanziatori dell'economia produttiva». È il messaggio che ha lanciato il presidente Giovanni Maggi dall’assemblea di
Assofondipensione. «Tenendo in considerazione gli incentivi fiscali introdotti dalla recente normativa - ha detto Maggi - l’associazione si propone di trovare una sintesi di sistema che crei le condizioni per consentire ai fondi pensione di
destinare, liberamente e volontariamente, almeno una parte del risparmio previdenziale al finanziamento dell’economia reale e allo sviluppo infrastrutturale. Ciò in cambio di buoni rendimenti e adeguate condizioni di controllo del rischio per gli aderenti».

Boccia: far sì che i fondi sostengano l’economia
«Bisogna individuare strumenti che nell’interesse di tutti contribuiscano alla crescita del Paese» e in questo ragionamento capire «come far sì che i fondi pensione sostengano l’economia reale. Dobbiamo lavorare per un progetto-Paese, è una sfida fondamentale, un atto di corresponsabilità in una fase delicata che il Paese sta attraversando» ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia intervenendo all’assemblea annuale di Assofondipensione, ribadendo che «bisogna partire dai fondamentali». Secondo Boccia, «i fondi pensione sono protagonisti, dobbiamo costruire un percorso, e dobbiamo farlo prima tra noi e poi chiedere atti amministrativi e fiscali», ha aggiunto riferendosi all’impegno delle parti sociali.

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