Italia

Legge elettorale, Consulta: inammissibili i conflitti su Rosatellum e…

  • Abbonati
  • Accedi
corte costituzionale

Legge elettorale, Consulta: inammissibili i conflitti su Rosatellum e Italicum

Niente da fare per i ricorsi anti-Italicum e anti-Rosatellum. La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili i conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato sollevati sulle procedure di approvazione delle leggi elettorali del 2015 e del 2017. Tre dei quattro ricorsi (presentati da parlamentari e senatori M5S contro la Camera di appartenenza - specifica una nota della Corte - non individuano «in modo chiaro e univoco né la qualità in cui i ricorrenti si rivolgono alla Corte né le competenze eventualmente lese né l'atto impugnato». Per i giudici, gli atti introduttivi sono caratterizzati da «gravi carenze» che «non mettono la Corte in condizione di deliberare sul merito delle questioni». Da qui la dichiarazione di inammissibilità.

Il nodo della qualifica “potere dello Stato”
Bocciato, per ragioni analoghe, anche il quarto ricorso (presentato contro il Governo dall’associazione dei consumatori Codacons insieme ad alcuni parlamentari). «Un senatore - ricorda la nota della Consulta - non ha titolo per sollevare conflitto contro il Governo, per di più lamentando vizi del procedimento parlamentare seguito presso la Camera dei deputati», quindi «nessuno dei ricorrenti è, nel caso di specie, qualificabile quale potere dello Stato».

Voto di fiducia nel mirino
I quattro ricorsi contestavano l'iter di approvazione utilizzato per entrambe le leggi con il ricorso al voto di fiducia, scelta che avrebbe compresso la libertà dei parlamentari nell'esprimersi su una materia così delicata come quella elettorale. Secondo i ricorrenti, in particolare, i singoli parlamentari sarebbero legittimati ad agire come potere dello Stato in quanto rappresentanti del popolo.

In arrivo nuovo ricorso firmato Besostri
Lo stop di oggi non ferma però gli Avvocati Antitalicum guidati da Felice Besostri, già tra i promotori delle azioni contro il Porcellum e di tre su quattro ricorsi esaminati oggi dalla Corte. Tra domani e giovedì il pool tornerà infatti a depositare un nuovo ricorso anti-Rosatellum per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Nel ricorso contro le Camere - su cui si sta ultimando la raccolta firme - i legali si qualificano come esponenti del corpo elettorale, contestando non solo l'iter di approvazione del Rosatellum con la fiducia, ma anche il merito della legge e gli snodi considerati dai ricorrenti incostituzionali.

© Riproduzione riservata