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Padoan: il debito va ridotto, strada maestra è la crescita

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convegno intesa a bologna

Padoan: il debito va ridotto, strada maestra è la crescita

  • – di Redazione online
(Ansa)
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«Il debito pubblico deve essere ridotto e la strada maestra è quella della crescita ma anche delle riforme strutturali che devono essere continuate». Lo ha detto il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, intervenendo a Bologna al convegno
«La banca motore dell'economia nel contesto europeo» organizzato da Intesa Sanpaolo. Sul fronte europeo, il ministro ha sottolineato la necessità di una "fiscal stance" condivisa e ha fatto notare che è «giunto il momento di dire chiaramente che ci sono beni pubblici europei».

Debito, l'Italia continua su questa strada
Padoan ha spiegato che «bisogna continuare ad avere una gestione della finanza pubblica che rimane una delle più rigorose d'Europa e va ricordato che l'Italia con la Germania è il solo paese ad avere avuto in questi anni un surplus primario sempre positivo con l'unica eccezione del 2009». «Dunque - ha aggiunto - bisogna continuare su questa strada e l'Italia ha tutti gli strumenti a sua disposizione per approfittare di un quadro europeo più solido, stabile e condiviso orientato sia alla stabilità delle banche ma anche alla crescita e all'occupazione».

Conti pubblici, sentiero stretto si sta allargando
«In tema di finanza pubblica, io penso che il sentiero stretto debba esser ancora seguito, ma questo sentiero stretto si sta allargando, sta diventando più largo», ha spiegato Padoan. «La finanza pubblica - ha detto - deve essere ancora guidata dal principio di aggiustamento dei conti ma e' vero anche che il deficit va nella giusta direzione e anche il debito, auspicabilmente, inizierà a scendere e sarebbe già su un sentiero discendente se ci fosse più inflazione».

Serve "fiscal stance" condivisa
Sul fronte europeo, ha spiegato poi il ministro, occorre andare verso una "fiscal stance" condivisa, ovvero verso «un obiettivo di politica fiscale aggregato nella zona euro che non sia emplicemente il risultato delle politiche fiscali nazionali». «Nel documento italiano - ha argomentato il ministro dell'Economia - il governo insiste su due punti importanti. Il primo punto è che l'Europa deve darsi una fiscal stance, e questo è molto importante perché permangono nell'unione monetaria elementi di asimmetria. Bisogna fare un passo in avanti». «Da questo punto di vista - ha aggiunto- l'iniziativa che la Commissione porta avanti e che il governo sostiene di un ministro delle finanze europeo è molto importante».

Ci sono beni pubblici europei, è il momento di dirlo chiaramente
Inoltre, ha aggiunto Padoan, «c'è una dimensione che manca totalmente a cui il governo dedica una particolare attenzione che ha a che fare con il bilancio europeo e con le linee guida di lungo periodo. Riteniamo che sia giunto il momento di dire chiaramente che ci sono dei beni pubblici europei. Ci sono degli obiettivi di politica europea che non sono la semplice somma di politiche nazionali». A tale riguardo, ha aggiunto, «i beni pubblici europei sono l'immigrazione, la sicurezza, la difesa ma anche dimensioni legate al mercato unico europeo proiettati verso l'innovazione e l'economia della conoscenza che sono i naturali elementi di crescita dell'Europa».

Immigrazione, sicurezza e difesa nel bilancio Ue
Per questo, a giudizio del ministro dell'Economia, «il bilancio europeo si deve far carico di queste cose e di sfide importanti come l'immigrazione che hanno dimensioni multiformi. Siamo ancora molto lontani dall'avere una condivisione europea su questo tema. È una battaglia che sicuramente va portata avanti insieme ai temi della «difesa comune e i politiche legate agli investimenti e all'innovazione». «Queste dimensioni mancano nella proposta della Commissione e possono essere introdotte nel dibattito. Ci auguriamo che questo possa avvenire, quindi - ha concluso Padoan - bisogna trovare un consenso tra i partners europei. Al di là della Brexit, ora che l'aspetto pecuniario sembra essere risolto, è il momento di pensare ad una riorganizzazione del bilancio europeo su queste linee».

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