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Scioglimento delle Camere prima di Capodanno, voto il 4 marzo

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la road map del Quirinale

Scioglimento delle Camere prima di Capodanno, voto il 4 marzo

A fine anno lo scioglimento delle Camere, il 4 marzo le elezioni. È questa la tabella di marcia che, come anticipato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore, vede il Paese proiettato verso le urne subito dopo l’approvazione della legge di bilancio. La parcellizzazione di partiti e gruppi spinge Quirinale e Palazzo Chigi a premere l’acceleratore. Il capo dello Stato Sergio Mattarella sembra sempre più intenzionato a sciogliere le Camere tra il 28 e il 29 dicembre, subito dopo la conferenza stampa di fine anno che dovrebbe tenersi il 27 dicembre, senza che il premier Gentiloni si dimetta. A lui, che ieri ha festeggiato un anno di Governo, il capo dello Stato chiederà, come da prassi, il “disbrigo degli affari correnti”.

Il 4 marzo, data in leggero anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura
La data del 4 marzo rappresenta solo un leggero anticipo rispetto alla data canonica di naturale scadenza della legislatura. All’orizzonte si prospetta un futuro complesso, con i tre blocchi che si contrappongono in difficoltà, almeno secondo i sondaggi, nella creazione di una solida maggioranza.

Il governo Letta durò 300 giorni
Nel 2013 le elezioni politiche per il rinnovo dei due rami del Parlamento italiano si sono tenute il 24 e il 25 febbraio 2013 dopo lo scioglimento anticipato delle Camere avvenuto il 22 dicembre 2012, quattro mesi prima della conclusione naturale della XVI legislatura. Le Camere si insediarono il 15 marzo, ma lo scenario post voto rese complessa la creazione del governo. I ministri del sessantaduesimo governo guidato da Enrico Letta furono nominati il 28 aprile 2013, il governo rimase in carica fino al 22 febbraio 2014, per 9 mesi e 25 giorni, dunque 300 giorni in tutto.

Il governo Renzi, quarto più longevo della storia
Il governo Renzi è stato poi il sessantatreesimo della Repubblica Italiana, il secondo della XVII legislatura. I ministri furono nominati il 21 febbraio 2014, il Governo rimase in carica dal giorno successivo fino al 12 dicembre 2016, per un totale di 1. 024 giorni. È stato il quarto Governo più longevo della storia della Repubblica. Renzi, preso atto dell’esito sfavorevole del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, presentò le dimissioni tre giorni dopo.

Il governo Gentiloni in carica dal 12 dicembre 2016
Il Governo Gentiloni, sessantaquattresimo esecutivo della Repubblica Italiana e terzo della XVII legislatura, è entrato in carica il 12 dicembre 2016. Gentiloni ricevette l’incarico di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quattro giorni dopo le dimissioni di Renzi. Gentiloni sciolse la riserva il giorno seguente e il Governo giurò la sera stessa. Con il suo stile pacato ma fermo oggi Gentiloni è il politico che, secondo i sondaggisti, riscuote il maggior consenso tra gli italiani. Non solo di centrosinistra.

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