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Savoia: la salma di Vittorio Emanuele III nel santuario di Vicoforte

dopo quella della regina elena

Savoia: la salma di Vittorio Emanuele III nel santuario di Vicoforte

(Ansa)
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La regina Elena e re Vittorio Emanuele III di Savoia riposano l'uno accanto all'altra nel santuario di Vicoforte, in provincia di Cuneo. L'aereo dell’Aeronautica militare partito questa notte da Alessandria d'Egitto con le spoglie del re Vittorio Emanuele III, è atterrato verso mezzogiorno all'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Un’ora dopo la bara, avvolta dalla bandiera dei Savoia, è stata benedetta sul sagrato della basilica dal rettore don Meo Bussone.

La salma dell’ex sovrano è partita ieri da Alessandria d'Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina. Ad Alessandria erano presenti familiari e l'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Le spoglie del re sarebbero state portate da Alessandria in un aeroporto militare nelle vicinanze del Cairo dal quale partiranno a bordo di un aereo militare. La salma della regina Elena era giunta venerdì in Italia da Montpellier.

La regina Elena, seconda regina d’Italia, con re Vittorio Emanuele III nel 1938 in un’immagine d’archivio, Roma, 16 dicembre 2017. ANSA

Vittorio Emanuele III, fu re d'Italia dal 1900 al 1946, quando abdicò in favore del figlio Umberto II (il «re di maggio») e poi andò in esilio ad Alessandria d’Egitto, dove morì il 28 dicembre del 1947.

“Giustizia sarà fatta quando tutti i sovrani sepolti in esilio riposeranno nel Pantheon di Roma”

Emanuele Filiberto 

Del rientro in Italia delle spoglie dei sovrani si è iniziato a parlare nel 2011, anno a cui risale la prima richiesta dei famigliari di Casa Savoia. Istanza poi reiterata nel 2013, con la dichiarata disponibilità del vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio. È di ieri, però, la polemica di Vittorio Emanuele, discendente al trono, che ha criticato la sorella Maria Gabriella, per iniziativa della quale è avvenuto il trasferimento. «Non posso non rammaricarmi che tutto ciò sia avvenuto in gran segreto - ha detto -. Giustizia sarà fatta quando tutti i sovrani sepolti in esilio riposeranno nel Pantheon di Roma».

Emanuele Filiberto si è detto «felice» per il rientro della bisnonna in Italia - ringraziando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per averlo reso possibile - ma anche «sorpreso» per la segretezza dell'operazione: «Io l'ho appreso dalla stampa e dalle agenzie. Non capisco questa specie di 'vergogna' di riportare in Italia questa amata regina. Lo trovo strano».

L’arrivo della salma di Elena del Montenegro
Nel tardo pomeriggio di venerdì, dopo mesi di preparativi avvolti dalla massima segretezza, si è compiuto il primo passo con l'arrivo, dal cimitero di Montpellier - dove è sepolta dall’anno della sua morte nel 1952 - , della regina Elena del Montenegro. La cappella di San Bernardo è conosciuta anche come mausoleo del duca Carlo Emanuele I, che vi è sepolto, e che sostenne l'inizio della costruzione del santuario nel Monregalese tra il 1596 e i primi anni del '600. In attesa della traslazione del re resterà chiusa.

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