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Sicilia: Miccichè è il nuovo presidente dell'Ars

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Sicilia: Miccichè è il nuovo presidente dell'Ars

(Ansa)
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Alla terza votazione, dopo le due fumate nere di ieri, l’assemblea regionale siciliana ha eletto presidente Gianfranco Micciché. Oltre ai 35 voti della maggioranza che si è espressa compatta, Miccichè, ha ricevuto 4 voti in più
provenienti da Pd e Sicilia futura.

Gli 11 deputati del Pd non hanno votato in modo compatto, solo sette i voti dati a Nello Di Pasquale (Pd) mentre in 4 hanno violato il “patto”. Il M5s invece ha votato compatto, facendo convergere i propri voti sulla deputata Udc Margherita La Rocca Ruvolo nel tentativo, fallito, di spaccare la maggioranza. Un voto è andato rispettivamente a Mimmo Turano (Udc), Sergio Tancredi (M5s) e Claudio Fava (sinistra). «Sono molto emozionato, per la seconda volta ricopro un ruolo così importante», ha detto Miccichè, parlando con la voce tremante e a braccio dallo scranno più alto di sala d'Ercole, davanti ai deputati dell'Ars.

Sessantatré anni, già dirigente Publitalia '80, ex leader di Grande Sud, Micciché è già stato presidente dell’Ars e più volte ministro e sottosegretario di Stato. Si avvicina alla politica negli anni '70, aderendo da studente al movimento di sinistra extraparlamentare Lotta Continua. Nel 1993 viene chiamato da Silvio Berlusconi con altri uomini di Publitalia '80 ad impegnarsi in Forza Italia, di cui assume l'incarico di coordinatore regionale in Sicilia.

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