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Dal concorsone 2016 agli studenti fuori sede: le ultime novità…

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manovra 2018

Dal concorsone 2016 agli studenti fuori sede: le ultime novità sull'istruzione

Deroga al limite massimo del 10 per cento di idonei per consentire l'immissione in ruolo degli aspiranti docenti a tempo indeterminato che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, che ha indetto il concorsone 2016 (Buona Scuola). Al Pon 2014-2020 potranno partecipare anche le istituzioni formative accreditate dalle regioni che erogano corsi di istruzione e formazione professionale. E ancora: l'utilizzo di una quota dell'organico di potenziamento (5 per cento dei posti) potrà essere utilizzata per promuovere l'educazione motoria nella scuola primaria.

Nessuna penalizzazione per vincitori non ancora assunti
Anche l'istruzione entra nella manovra 2018: l'ampliamento della platea di soggetti da assumere stabilmente del concorsone del 2016 non penalizzerà comunque i vincitori non ancora assunti. Un provvedimento analogo, fanno sapere dal Miur, è stato introdotto già nel Dlgs 59 del 2017 con il quale è stato previsto che, nelle more del decollo del nuovo percorso triennale di formazione e tirocinio (Fit) nella secondaria, i posti di docente vacanti e disponibili nelle medesime scuole possono essere coperti annualmente, tra l'altro, mediante scorrimento delle graduatorie di merito delle selezioni 2016.

Piu' fondi per il supporto dei disabili
Anche l'utilizzo di docenti aggiuntivi per l'educazione motoria nella scuola primaria segue quanto previsto dalla Buona Scuola, che tra gli obiettivi prioritari da raggiungere annovera, anche, alimentazione, educazione fisica, sport, attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti-atleti. Arrivano poi fondi in piu', 75 milioni nel 2018, per i servizi di supporto per l'istruzione degli alunni con disabilità o in situazioni di svantaggio.

Chiarimento per le detrazioni dei fuori sede
Da segnalare, infine, stavolta in materia universitaria, un chiarimento sulle condizioni alle quali spetta la detrazione dei canoni di locazione di alloggi universitari per studenti “fuori sede”. E così: la detrazione torna a spettare, in via strutturale, ai ragazzi iscritti a un corso di laurea presso un ateneo ubicato in un comune distante da quello di residenza almeno 100 km, e comunque, in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nelle stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro. Limitatamente ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018 si scende a 50 km, anche all'interno della stessa provincia, per studenti residenti in zone di montagna o disagiate.

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