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Il killer di Budrio non si oppone all’estradizione: «In Spagna…

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dopo l’arrest o di “igor” il serbo

Il killer di Budrio non si oppone all’estradizione: «In Spagna da settembre

Il procuratore di Bologna Giuseppe Amato  parla, affiancato dal capo dei Carabinieri di Bologna, il colonnello Valerio Giardina (a sinistra) e il capo dei Carabinieri di Ferrara Andrea Desideri, durante la conferenza stampa dopo l'arresto in Spagna di Norbert Feher, noto anche come Igor il russo, 15 dicembre 2017.  (Ansa)
Il procuratore di Bologna Giuseppe Amato parla, affiancato dal capo dei Carabinieri di Bologna, il colonnello Valerio Giardina (a sinistra) e il capo dei Carabinieri di Ferrara Andrea Desideri, durante la conferenza stampa dopo l'arresto in Spagna di Norbert Feher, noto anche come Igor il russo, 15 dicembre 2017. (Ansa)

“Igor”, il killer di Burdio, ovvero il serbo 36enne Norbert Feher , ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo Carmen Lamela e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l’eventuale consegna, è emerso sempre dall'udienza di convalida in Aragona, avverrà dopo i processi per i tre omicidi in Spagna del 14 dicembre.

L'udienza si è tenuta nel tribunale di Alcaniz, nella provincia di Teruel dove stati commessi gli omicidi spagnoli. In videoconferenza lo ha interrogato il giudice
dell'Audiencia Nacional di Madrid, competente - come in Italia le Corti di Appello - per i mandati d'arresto europei come quello emesso nei confronti del killer di Budrio e Portomaggiore.

L’uomo avrebbe aggiunto che da settembre in avanti, cioé da quando a suo dire si trova in Spagna, non ha lavorato. Gli investigatori ritengono che nell'ultimo mese sia stato tra Valencia e la zona dell'Aragona in cui è stato arrestato, un'area in cui sono stati segnalati diversi furti in casolari agricoli, di prosciutti o altri generi alimentari. La Guardia Civil stava cercando una banda di romeni, ma il responsabile potrebbe essere lo stesso Feher. Ora anche questi elementi
saranno condivisi tra i carabinieri e le forze di polizia spagnole.

Secondo alcuni testimoni Feher mentre era in fuga urlava al telefono, sembrava litigare animatamente con chi lo ascoltava. Gli stessi testimoni hanno riferito agli investigatori spagnoli di aver visto Norbert Feher alla guida del pick-up rubato all'allevatore Josè Luiz Iranzo, una delle tre vittime di El Ventorillo - con lo stesso furgone più tardi ha fatto l'incidente, è svenuto ed è stato catturato - e di essersi sorprese per aver visto il furgone verde guidato da una persona che non era il suo proprietario, che conoscevano.

Con il proseguire delle indagini sono sempre di più le analogie tra le informazioni raccolte sul latitante e quello che sta emergendo in Spagna. La zona dell'Aragona scelta ha caratteristiche simili a quella frequentata dal killer tra le province di Bologna e Ferrara. Poco abitata, con tanti ruderi dove potersi rifugiare, e un basso tasso di criminalità così da essere impreparata a gestire una situazione del genere: l'ultimo omicidio sarebbe stato commesso oltre dieci anni fa.

Sul furgone inoltre è stata trovata una bicicletta, lo stesso mezzo che “Igor” utilizzava per spostarsi nei sentieri della bassa. Proprio una bici fu sequestrata anche sul Fiorino che Feher aveva rubato e che poi fu costretto a abbandonare l’8 aprile, quando fece perdere le sue tracce per più di otto mesi. Nella zona dove è stato catturato era poi da circa un mese che venivano segnalati furti 'strani': prosciutti, animali da allevamento, e altre cose rubate per sopravvivere, come succedeva in Emilia.

Continuano intanto le indagini sui suoi fiancheggiatori e un aiuto potrà arrivare dal materiale informatico sequestrato al momento dell'arresto. Nel mirino una decina di persone, tra cui anche sei italiani, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera. L’obiettivo è anche capire quando e come il latitante abbia raggiunto la Spagna: tra le ipotesi, per ora poco più che una suggestione, quella che abbia fatto un tratto di viaggio su un pullman per pellegrini.

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