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Pene pecuniarie, stretta su riscossione. Equo compenso, modifiche…

manovra 2018

Pene pecuniarie, stretta su riscossione. Equo compenso, modifiche in stand by

Stretta in arrivo, con un emendamento approvato alla manovra di Bilancio, sulla riscossione delle pene pecuniarie. Mentre con altri due emendamenti, accantonati per il voto nonostante i pareri favorevoli del Governo, si punta modificare i parametri di riferimento per determinare l'equo compenso e a riconoscere come legittimo impedimento nelle cause civili lo stato di gravidanza dell'avvocato difensore. Sono alcuni degli spunti di maggior rilievo sulla Giustizia emersi oggi nel corso dell'esame alla Camera della manovra di Bilancio.

No-stop dei lavori slitta a domani
Questa sera la commissione non terrà alcuna seduta notturna, come programmato inzialmente, ma affronterà comunque i capitoli terremoto, sport e agricoltura e gli emendamenti accantonati da riformulare. La no-stop dei lavori slitterà dunque con ogni probabilità a domani, ha annunciato il presidente dem della quinta commisisone nonchè relatore Francesco Boccia. In questo modo la discussione generale in Aula, prevista ufficialmente per martedì mattina, «potrebbe slittare di qualche ora non di qualche giorno».

Ritornano i voucher ma solo per Pa e “attività emergenziali”
Tornano i voucher, con due deroghe limitate ad amministrazioni pubbliche ed enti senza scopo di lucro, ed esclusivamente per “attività emergenziali”. I voucher (previsti da un emendamento su cui il Governo ha chiesto la riformaulzaione) potranno essere utilizzati dalle Pa che svolgono attività di emergenza correlate a calamità o eventi naturali improvvisi, anche in deroga ai 5mila euro di totale di compensi erogabili. Inoltre, esclusivamente per le attività connesse a specifiche e qualificate “esigenze temporanee o eccezionali” anche gli enti senza scopo di lucro potranno utilizzare i voucher in deroga al limite di cinque lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, fermo comunque restando il limite economico di 5mila euro. In entrambe le fattispecie, resta comunque fermo il limite delle 280 ore nell'arco dello stesso anno.

Stretta sul recupero delle pene pecuniarie
Quanto alla riscossione delle pene pecuniarie, il recupero forzoso del credito vantato dalla giustizia nei confronti dei condannati potrà essere recuperato partendo dalle comunicazioni e delle informazioni che il concessionario e gli uffici giudiziari sono tenuti ad effettuare al pubblico ministero che procede al recupero delle pene pecuniarie non pagate. L'attuale assenza di una disciplina normativa produce conseguenze sul piano del principio dell'effettività dell'esecuzione delle condanne a pena pecuniaria, anche alla luce della dichiarazione di incostituzionalità (per eccesso di delega) degli articoli 237 e 238 del Testo unico sulle spese di giustizia (Dpr 115/2002).

Riassetto delle procedure di riscossione
L'emendamento approvato alla Camera interviene sulle disposizioni che disciplinano le incombenze previste per l'agente della riscossione (attualmente individuato nell'Agenzia delle Entrate - Riscossione che è subentrata a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi delle società del gruppo Equitalia spa) nonché definendo le competenze e le attribuzioni degli organi di giustizia interessati allo stesso procedimento, ossia l'ufficio di cancelleria, del giudice di primo o secondo grado che ha emanato il provvedimento di condanna definitiva e costituente titolo esecutivo, il pubblico ministero e il magistrato di sorveglianza in qualità di giudice dell'esecuzione. E dettando anche la tempistica. Occorre ricordare che “l'attività di esazione del concessionario” è di natura istituzionale, la quale è indipendente dall'esito di un pignoramento (se cioè l'esecuzione sia stata o meno fruttuosa) e come tale è ugualmente compensata, senza che siano previsti introiti differenziati se il procedimento di esazione abbia avuto esito positivo o meno. In questo senso la stretta operata prevede che la comunicazione mensile sia effettuata all'ufficio - peraltro da espletarsi prioritariamente per via telematica - riguardo alle scadenze dei crediti e le informazioni circa l'andamento delle riscossioni effettuate il mese precedente.

Equo compenso, modifiche in stand by
In stand by al momento le modifiche alla disciplina dell'equo compenso già chieste dalle associazioni di categoria. La commissione ha accantonato l’emendamento di Nunzia De Girolamo (Fi) che chiarisce i riferimenti ai parametri in sede di determinazione dell'equità del compenso. In sostanza con il correttivo all’attenzione della commissione viene specificato in maniera più stringente, ma comunque non vincolante, il richiamo ai parametri, stabiliti con decreto del ministero della Giustizia, ad opera del giudice che valuta l'equità del compenso. Il correttivo inoltre, elimina la trattativa come elemento che di per se esclude la vessatorietà tenuto conto della disparità di forze contrattuali tra le parti che rende la trattativa un simulacro. Inoltre si porta a 3 anni il temine di decadenza per l'azione di nullità riservata al professionista in presenza di clausole contrattuali vessatorie.

Accantonato il legittimo impedimento per avvocate in gravidanza
Ugualmente accantonato anche l’emendamento bipartisan che fa scattare il legittimo impedimento del difensore che documenti lo stato di gravidanza. Se approvato il difensore potrà usufruire dei periodi di congedo come richiesto a più riprese da Anna Rossomando (Pd).

Inammissibile l’emendamento Tap
Nel primo pomeriggio il presidente Boccia ha invece dichiarato inammissibile il controverso emendamento del Governo che inseriva i cantieri italiani per la Trans Adriatic Pipeline (Tap) tra le opere strategiche del Paese. Se approvata, la modifica avrebbe permesso l'arresto da tre mesi a un anno, come previsto dal Codice penale, di chi impedisce l'accesso o supera senza autorizzazione i confini del cantiere del gasdotto, equiparato in pratica ad un cantiere per l’Alta velocità (Tav).

Boccia: rispettate le regole
 «L'inammissibilità di quell'emendamento era un'inammissibilità
scontata» ha precisato Boccia in serata, sottolineando l’estraneità alla legge di Bilancio di una modifica tesa a dichiarare strategico un sito per ragioni di sicurezza. «Se avessi fatto il contraio sarebbe stata una forzatura delle regole».
«Sono sicuro - ha poi concluso - che sulla vicenda specifica, Gentiloni, Emiliano
e i sindaci hanno tutta l'autorevolezza per trovare una soluzione che si aspettano anche popolazioni locali. Lì non ci sono rivoluzionari, c'è gente che crede nelle istituzioni».

Come cresce la manovra
Dagli investimenti degli enti di previdenza, alla sperimentazione di imbarcazioni ibride, passando per la farmaceutica e l'educazione motoria. La manovra di bilancio 2018 continua a crescere, con le misure che vengono approvate dalla commissione Bilancio della Camera. Tra gli emendamenti che sono stati promossi c'è la norma che estende anche alle imbarcazioni la possibilità di accedere al Fondo destinato ai progetti sperimentali per l'introduzione di mezzi ad alimentazione alternativa (oggi utilizzabile solo per quelli su gomma).

Investimenti degli Enti previdenziali e ripiano spesa farmaceutica
Agli enti di previdenza e i fondi pensione viene invece data la possibilità di fare investimenti a lungo termine di somme fino al 5% dell'attivo patrimoniale, nell'acquisto di quote di prestiti, di fondi di credito cartolarizzati, di prestiti per soggetti finanziatori non professionali o da società autorizzate dalla Banca d'Italia, da istituti di pagamento e da soggetti operanti e vigilanti sul territorio italiano, autorizzati dagli stati dell'Ue. Per promuovere l'educazione motoria nella scuola primaria è stata approvata una norma che riserva il 5% dei posti dell'organico di potenziamento. Per le aziende farmaceutiche arrivano invece misure che interessano il ripiano del tetto farmaceutico di spesa nel 2016: si stabilisce che la quota a carico di ciascuna azienda sarà calcolata al lordo dell'Iva. Di conseguenza sarà possibile portare l'Imposta in detrazione. L'Aifa dovrà adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della manovra la determinazione sul ripiano del tetto di spesa territoriale e ospedaliera.

Tari congelata, slitta ancora la novità “chi inquina paga”
Il principio ”chi inquina paga”, da applicare per il calcolo della tassa sui rifiuti, slitta di un anno. La commissione ha approvato anche un emendamento che proroga al 2018 la vecchia modalità di calcolo della Tari, da parte dei comuni, sulla base di un criterio medio-ordinario, cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte. L'applicazione nel nuovo metodo ”normalizzato”, che si basa sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti, scatterà quindi nel 2019.

Tempi lunghi per la web tax semplificata
Si allungano i tempi per la semplificazione della web tax. Alla riapertura dei lavori della commissione Boccia ha anche annunciato di aver «dato disposizioni per una rigorosa verifica delle coperture» relative all'emendamento con cui viene rafforzato il principio della stabile organizzazione e inglobato almeno in parte l'e-commerce rispetto alla versione targata Massimo Mucchetti inserita nel testo della manovra arrivata dal Senato.

Le altre richieste di modifica del Governo
Sul tavolo anche tre nuovi emendamenti del Governo. Il primo destina 50 milioni di euro al completamento del programma di costruzione di scuole innovative, estendendolo alle aree interne del Paese; un altro prevede la proroga al 2018 della Cigs per il lavoratori dell'Ilva, con un finanziamento di 24 milioni di euro. Il terzo emendamento mette in campo uno stanziamento ad hoc per l’attuazione della nuova legge elettorale (il cosiddetto Rosatellum), sul fronte in particolare dell’elaborazione dei dati informatici relativi al voto.

Precisazioni sul Pay Back sanitario
Di ieri sera invece l’ approvazione di un emendamento sul pay back farmaceutico con cui si precisa che, per il ripiano da parte delle aziende farmaceutiche del superamento nel 2016 del tetto di spesa farmaceutica, la quota a carico di ogni azienda sarà calcolata al lordo dell'Iva. Sarà pertanto consentito di portare in detrazione l'Iva per i versamenti effettuati per il ripiano.

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