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Manovra, navigazione lenta alla Camera. Slitta l'approdo in Aula

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Manovra, navigazione lenta alla Camera. Slitta l'approdo in Aula

(Agf)
(Agf)

Si allungano i tempi della navigazione della manovra alla Camera. Anche a causa di acque che si sono rivelate in diversi momenti agitate per le tensioni nella maggioranza su questioni delicate, come la vicenda Tap, la semplificazione della web tax e la definizione dei ritocchi al capitolo lavoro, il disegno di legge di bilancio rischia seriamente di approdare in Aula non prima di martedì sera con almeno un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria. E con il risultato di far slittare il via libera di Montecitorio, dopo il “sì” al maxi-emendamento su cui il Governo chiederà la fiducia, tra mercoledì sera e giovedì mattina. Se il cammino della manovra dovesse ulteriormente rallentare, la possibilità che il sigillo definitivo del Senato, atteso dopo il disco verde della Camera, arrivi dopo la pausa natalizia diventerebbe qualcosa di più di una semplice ipotesi (non sarebbero pochi i voli già prenotati anche oltre oceano). Anche se questa eventualità viene ancora considerata remota.

Web tax tra Senato e Camera
Già nel corso del primo passaggio a Palazzo Madama l'ultima manovra della legislatura era stata al centro di più di una turbolenza. Il clima pre-elettorale e gli strascichi della scissione di Mdp dal Pd avevano alimentato numerosi bracci di ferro su pensioni, lavoro, famiglia e sanità. Anche sulla web tax, targata Mucchetti, introdotta a Palazzo Madama il cammino era risultato tutt'altro che in discesa. E altrettanto sta accadendo alla Camera. Il relatore, e presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia punta fin dall'arrivo della manovra alla Camera a estendere con un emendamento la web tax all'e-commerce e a semplificare il meccanismo congegnato al Senato anche con l'obiettivo di eliminare il ruolo di sostituti d'imposta assegnato alle banche. Ma nel Governo e nella maggioranza non tutti sono d'accordo. La possibilità che la digital Tax si trasformi in un prelievo aggiuntivo sui consumatori è quello che spaventa Palazzo Chigi e Via Venti settembre. Anche per questo motivo la “nuova” web tax, originariamente attesa all'avvio del dibattito, non è ancora stata messa in discussione in commissione.

Lo stop su Tap
Lo stesso Boccia ha dichiarato inammissibile un emendamento del Governo che prevedeva la possibilità di considerare la Tap come opera strategica del Paese e di considerare come ipotesi di reato di dolo l'ingresso non autorizzato nei cantieri. Uno stop, non senza tensioni nella maggioranza, dovuto alla natura “ordinamentale” della misura giudicata incompatibile con la legge di bilancio.

La partita sul lavoro
Non ancora chiusa è poi la partita sui ritocchi al capitolo lavoro, con maggioranza e Governo che non hanno ancora raggiunto un'intesa stabile sulle scelte definitive da effettuare sui nodi dei contratti a termine e degli indennizzi per i licenziamenti.

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