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Disignum diventa «Pmi innovativa»

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Disignum diventa «Pmi innovativa»

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Da startup a pmi innovativa puntando su soluzioni per il negozio del futuro. È il percorso di Disignum, una azienda che progetta soluzioni tecnologiche innovative dedicate al mondo retail e incentrate sulla multicanalità. Partita con un autofinanziamento e un contributo pubblico delle Regioni Lombardia e Piemonte nel 2011, da quest’anno la startup è diventata a tutti gli effetti una pmi innovativa, compiendo il giro di boa dei 200mila euro di fatturato. «Siamo nati nel 2011, quando mancava una visione unica del mondo retail, che trattava come elementi separati canale fisico e digitale. Da subito ci siamo occupati di sviluppare piattaforme tecnologiche per la relazione tra cliente e azienda e azienda e prodotto» spiega Marco Andolfi, cofondatore dell’impresa insieme a due soci Andrea Torza, CTO, e Daniela Andolfi, administration control. Il cuore della proposta messa a punto da Disignum è una piattaforma crm, brevettata in parte, che è in grado di gestire tutti i punti di contatto che una azienda ha con il cliente, per esempio profili social, sito web, vetrina, cassa. «In pratica siamo in grado di raccogliere una quantità significativa di dati, con relativa reportistica, per descrivere il customer journey» prosegue Andolfi. Obiettivo finale è effettuare una profilazione sempre più precisa del proprio cliente, che può essere utilizzata per migliorare la customer experience e di conseguenza aumentare le vendite

L’integrazione tra digitale e fisico si realizza da un lato con un sistema di gestione che permette di creare il tour virtuale di uno spazio reale come un negozio, per renderlo visitabile online, ventiquattro ore su ventiquattro. Dall’altra con l’innesto del digitale nel luogo fisico. È l’attività della piattaforma iNovaRetail, un sistema di sensori, smartphone, tablet, schermi interattivi, carte fedeltà, newsletter, ma anche app, social network, community e nuovi media, che comprende anche scaffali e camerini intelligenti. «Ogni volta che sollevo un oggetto da uno scaffale, per esempio, ottengo informazioni relative a quel prodotto su uno schermo collegato, oppure se lo indosso in un camerino posso assistere a sfilate e a proposte di cross selling relative a quello stesso capo di abbigliamento» spiega ancora Andolfi. Obiettivo dell’azienda, che al momento si rivolge soprattutto a catene dell’abbigliamento, è declinare le proprie attività anche per piccoli e medi negozianti, grazie anche alla recente partnership con Federazione Moda Italia.

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