Italia

Agenzie fiscali, con la Manovra arriva il concorso per diventare dirigente

ecco come funzionerÀ

Agenzie fiscali, con la Manovra arriva il concorso per diventare dirigente

In quella che potrebbe essere l’ultima notte di voti della legislatura arriva il via libera nella Manovra di bilancio al concorso per i dirigenti delle agenzie fiscali. E non solo. Con l’emendamento del Pd approvato nella maratona notturna della commissione Bilancio alla Camera, le agenzia delle Entrate e quella delle Dogane e dei Monopoli sono state autorizzate a istituire nuove posizioni organizzative per lo svolgimento di incarichi di elevata responsabilità (Poer), ad alta professionalità (Poap) o particolare specializzazione (Pops). E per chiudere il cerchi arriva anche la proroga delle posizioni organizzative temporanee (Pot) fino al 31 dicembre 2018 attualmente ricoperte nella gran parte dei casi dai dirigenti incaricati e decaduti dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2105.

Il concorso per dirigenti
Arriva dunque il concorso tanto atteso per tornare a essere, come chiedeva la Consulta, dirigenti delle Entrate e delle Dogane. Si tratta di un concorso per titoli ed esami, dove gli esami consistono in una prova scritta, tecnico-pratico e in una orale. Il Mef e la Pa fisseranno modalità materie d’esame che saranno comunque finalizzate a valutare le capacità cognitive e le competenze manageriali legate ai compiti istituzionali delle agenzie.

Ci sarà una prova preselettiva con test a risposta chiusa se il numero di candidati è superiore a quello messo a bando. Prova da cui sono esonerati i candidati che: alla data del bando hanno svolto per almeno due anni funzioni dirigenziali ovvero abbiano ricoperto incarichi di elevata responsabilità, ad alta professionalità o particolare specializzazione; è stato assunto con concorso e in servizio nelle agenzie fiscali con almeno dieci anni di anzianità nella terza area, senza demerito. Inoltre il 50% dei posti messi a concorso potrà essere riservato al personale in servizio nelle agenzie fiscali, anche questi con almeno dieci anni di anzianità.

Le nuove Posizioni organizzative
Alle nuove posizioni organizzative a elevata responsabilità, professionalità e specializzazione potranno accedere i funzionari delle agenzie con almeno cinque anni di esperienza nella terza area. L’accesso sarà possibile sulla base di una selezione interna sulla base dei regolamenti delle agenzie fiscali e che dovrà tener conto delle capacità tecniche e gestionali e delle valutazioni degli anni precedenti.

I titolari di queste posizioni potranno adottare atti e provvedimenti amministrativi compresi gli atti che impegnano le agenzie verso l’esterno, poteri di spesa e acquisizione delle entrate di competenza delle rispettive agenzie. Potranno organizzare risorse umane, strumentali e di controllo e avranno la responsabilità dell’attività amministrativa e dei risultati di gestione finanziaria. Per gli attuali dirigenti che ricoprono le Posizioni organizzative temporanee (Pot) arriva la proroga fino al 31 dicembre 2018. Posizioni che saranno ridefinite secondo i nuovi criteri indicati dall'emendamento che ricomprende anche la rideterminazione del trattamento retributivo.

© Riproduzione riservata