Italia

Dietro il rilancio di Pompei la firma del nuovo Comandante dell’Arma

IL RITRATTO: GIOVANNI NISTRI

Dietro il rilancio di Pompei la firma del nuovo Comandante dell’Arma

Giovanni Nistri (Agf)
Giovanni Nistri (Agf)

Non solo a lui, ma anche a lui si deve il rilancio del sito archeologico di Pompei dopo anni di incuria e abbandono. Il nuovo Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri - nominato oggi dal Governo - è stato fino al febbraio 2016 Direttore generale del Grande Progetto Pompei (carica attualmente ricoperta da un altro ufficiale dei Carabinieri, il generale Luigi Curatoli). Nistri, 61 anni, sposato con due figli, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli, l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Nella sua bacheca una sfilza di titoli di studio: una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Trieste, una in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Siena, una in Scienze della Sicurezza (I livello) e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna (specialistica) presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Nistri prende il posto di Tullio Del Sette, il cui incarico scadrà il 15 gennaio.

Il progetto di rilancio di Pompei
Il Grande progetto Pompei, per il 75% finanziato dalla Commissione europea, ha messo sul piatto 105 milioni di euro per il recupero del sito archeologico. Ad oggi sono stati finanziati 76 interventi di messa in sicurezza e restauro. Di questi 69 sono conclusi, sette sono in corso. Le domus riaperte al pubblico sono 37. Tra queste, la Villa dei Misteri e la Casa dei Vettii, inaccessibile da 12 anni. Il 2017 si chiuderà con l’inaugurazione di tre domus, poste lungo via di Nocera, che non erano mai state aperte al pubblico: si tratta dell’edificio Domus e Botteghe, della Casa del Triclinio all’aperto e della Casa del Larario Fiorito. Interventi che hanno incontrato anche il favore dei visitatori, con più di 3,2 milioni di biglietti venduti nel 2016. La Commissione Europea ha visto nel Grande Progetto Pompei un esempio da seguire e replicare in tutta Europa. Anche grazie a Nistri, apprezzato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, uno dei siti archeologici più importanti del mondo è diventato un importante polo di attrazione del turismo.

L’esperienza del comando carabinieri Tutela patrimonio culturale
Prima di ricevere dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dei Beni culturali l’incarico di direttore generale del Grande Progetto Pompei - la nomina è arrivata il 9 dicembre del 2013 (governo Letta) - Nistri era stato alla guida del comando carabinieri Tutela patrimonio culturale, uno dei più prestigiosi nuclei di tutela del patrimonio storico e artistico dell’Italia. Un incarico che ha ricoperto per tre anni, dal 2007 al 2010. In questa veste ha fornito un importante contributo nell’attività di contrasto delle forme di illegalità dei beni culturali. Da quell’esperienza la carriera ha continuato a registrare avanzamenti su avanzamenti.

Le tappe della carriera
Promosso Generale di Corpo d’Armata a decorrere dal 1° gennaio 2016, il 15 febbraio successivo è stato nominato Presidente della Commissione di Valutazione e Avanzamento dell’Arma dei Carabinieri, incarico ricoperto sino al 31 dicembre 2016, in parziale contemporaneità con quello di Comandante Interregionale “Ogaden”, assunto il 6 aprile 2016 e tuttora rivestito, con funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo delle Legioni Carabinieri Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise. Oggi è giunto alla guida di quell’Arma che, alla fine, fa parte del suo dna. Lo dice, a chiare lettere, il suo cv. E certi cv sono più che attendibili.

© Riproduzione riservata