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Berlusconi: «L’astensionismo oltre il 50% è…

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Berlusconi: «L’astensionismo oltre il 50% è pericoloso»

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Astensionismo, legge Severino, immigrazione, Europa, M5s e l’alleanza con Salvini e Meloni. Sono fra i temi affrontati da Silvio Berlusconi a Coffee Break su La7. Per il leader di Forza Italia l’astensionismo è un pericolo grave: «quando va votare meno del 50% degli elettori come è avvenuto in Sicilia si mette in crisi la democrazia». E ha sottolineato che «molti di quelli che non han votato alle Regionali in Sicilia erano moderati che vedendo quello che è successo hanno perso il sentimento della validità del proprio voto. Oggi il centrodestra è l'unica parte che ha alle spalle esperienza e cose fatte e può assicurare agli italiani una forte rivoluzione liberale. Il mio ultimo sogno non solo è vincere le elezioni ma arrivare a cambiare l'Italia».

Il M5S? Vero pericolo per la democrazia
«Il M5S rappresenta un voto di dispetto e protesta: loro sono un vero pericolo per la nostra democrazia», ha detto Silvio Berlusconi. «Sono impreparati, incapaci, pauperisti - ha detto - e non avendo nulla hanno invidia particolare verso chi ha: il ceto medio, gli imprenditori che producono ricchezza. Un'invidia che si trasforma in odio».

Con Salvini e Meloni basta una stretta di mano: alleati non concorrenti
Con Salvini e Meloni «non serve alcun patto. Tra alleati una stretta di mano conta più di qualsiasi firma», ha detto Silvio Berlusconi. «Il programma lo abbiamo già visto insieme diversi mesi fa. Dobbiamo fare un tavolo e ci vedremo nella prima settimana di gennaio. Ma non c'è nessun problema. Siamo alleati e non concorrenti».

La retroattività della legge Severino va cancellata
Poi la legge Severino. «Sui tempi della sentenza di Strasburgo non so. Mi aspetterei che ci sia un responso di giustizia che dica che non si può condannare qualcuno con una legge successiva ai fatti di cui si discute. L'applicazione retroattiva della legge Severino andrebbe cancellata», ha detto facendo riferimento alla causa davanti alla Corte di Strasburgo. Il 22 novembre si è tenuta alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo la prima e unica udienza sul ricorso presentato da Silvio Berlusconi a settembre 2013 contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite dalla legge Severino.

Immigrati: la permanenza di chi non ha diritto determina problemi di sicurezza
Per Silvio Berlusconi l'attività del ministro dell'Interno Marco Minniti è stata «insufficiente assolutamente: nulla è stato fatto che faccia contare l'Italia di più in Ue». I flussi, ha detto, «non sono calati, 600mila migranti sono arrivati in Italia negli ultimi 4 anni e solo il 5% ha il diritto ad avere riconosciuto lo status di rifugiato. Gli altri non hanno diritto» e la loro permanenza «determina problemi alla sicurezza». Per il leader di Fi, «Usa, Russia, Cina, Ue, Giappone, Paesi del petrolio devono accordarsi per un piano Marshall di 500 miliardi all’anno per aiutare i Paesi da dove partono i migranti».

Europeista convinto ma deve avere meno burocrazia
«Sono un europeista convinto. La Ue ci ha dato 70 anni di pace. Questo non era mai successo. Solo il secolo scorso ha dato all'Europa due guerre sanguinose», ha detto Berlusconi. Per il leader di Fi «l'Europa deve avere meno burocrazia e deve diventare una potenza militare, per poter contare nel mondo». E cita un sondaggio secondo cui il gradimento della Ue sarebbe al 56%.

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