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Ema, Gozi: la Commissione risponderà al Parlamento Ue, poi…

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interrogazione parlamentare

Ema, Gozi: la Commissione risponderà al Parlamento Ue, poi valuteremo

«Le valutazioni sul trasferimento dell’Ema ad Amsterdam sono nelle mani del Parlamento europeo. C’è un’interrogazione con argomentazioni solide presentata dalle deputate europee Patrizia Toia ed Elisabetta Gardini che richiedono spiegazioni alla Commissione su aspetti tecnici e impegni assunti dalle città candidate. Vediamo, dunque, quale sarà la risposta della Commissione e quali valutazioni farà il Parlamento europeo». Lo ha dichiarato all'agenzia Radiocor Plus, Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha seguito il dossier Ema per l'Italia, sostenendo in sede di Consiglio Affari generali la candidatura di Milano.

«Noi non possiamo fare previsioni, stiamo seguendo con grande attenzione questo passaggio. Toia e Gardini - ha aggiunto Gozi - hanno chiesto alla Commissione se i ritardi nella costruzione della nuova sede di Amsterdam, dunque, il mancato rispetto degli impegni presi, possano riaprire la procedura». Sul ruolo cruciale del Parlamento Europeo in questa fase per l'aggiudicazione dell'Ema si è soffermato questa mattina anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, interpellato nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Sui ritardi accumulati da Amsterdam, Gozi ha riferito: «Non abbiamo fatto sopralluoghi e non li ha fatti la Commissione. Ho letto notizie sui ritardi nella costruzione del Vivaldi Building che dovrebbe ospitare l’Agenzia del farmaco. Sono verifiche che dovrebbe fare la Commissione europea, dal momento che la scelta è stata compiuta in virtù del fatto che Amsterdam potesse rispettare i requisiti richiesti entro marzo 2019».

Dunque, spetterà alla Commissione indicare il rispetto dei tempi da parte di Amsterdam. «Milano ai voti ha sempre vinto - ha ricordato Gozi - è la città candidata che ha raccolto più preferenze. Abbiamo perso l'Ema al sorteggio come Parigi ha vinto al sorteggio la sede dell'Authority bancaria. Milano ha preso 13 voti, Parigi ha preso 13 voti, la Germania ne ha presi 4. Se dobbiamo giudicare l'influenza politica dei paesi rispetto ai voti noi siamo una superpotenza in Europa e la Germania fanalino di coda». (Radiocor plus)

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