Italia

Rifugiati, attivati dal Viminale 3mila nuovi posti per l’accoglienza

il sistema di protezione per richiedenti asilo

Rifugiati, attivati dal Viminale 3mila nuovi posti per l’accoglienza

Con un decreto di assegnazione firmato dal ministro dell'Interno Marco Minniti è stato concesso un finanziamento che consentirà l'attivazione di 2.982 nuovi
posti per il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Lo rende noto il Viminale, segnalando che 115 dei nuovi posti saranno destinati a favore dei minori stranieri non accompagnati e 80 per soggetti rientranti nella categoria del “disagio sanitario”. Coinvolti oltre 171 Comuni, 84 dei quali, allo stato, non accolgono alcun migrante. Si vanno ad aggiungere ai 31.270 posti che risultavano finanziati in base ai dati del Viminale, a novembre 2017. Di questi: 27.506 ordinari, 3.110 per minori non accompagnati e 654 per persone con disagio o disabilità.

Rifinanziati i progetti in scadenza
Il provvedimento odierno del Ministero autorizza anche la prosecuzione dei progetti in scadenza al 31 dicembre 2017. In totale nel 2017 sono stati finanziati 260 progetti presentati da 257 enti, con un incremento della rete Sprar di oltre il 46%, «risultato in linea con gli obiettivi del piano nazionale Ministero dell'Interno-Anci, che - si legge in una nota del Viminale -ha come obiettivo un'accoglienza equilibrata e sostenibile sull'intero territorio nazionale».

Gli obiettivi del sistema Sprar
ll Sistema Sprar è costituito dalla rete degli enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo gestito dal Viminale. Alivello territoriale gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” per richiedenti asilo e rifugiati che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento.

Sbarchi in calo del 73,1% a dicembre (-33,9% da inizio anno)
Intanto prosegue il calo degli sbarchi. La flessione, rispetto al 2016 (dati aggiornati al 29 dicembre) è stata del 33,9% (119.310 migranti approdati dall’inizio dell’anno, rispetto ai 180.380 di un anno fa). Un calo iniziato a luglio (-51,3%), incrementato ad agosto (-81,6%), proseguito a settembre (-63%), ottobre (-78,1%), novembre (-58,5%) e dicembre (-73,1%, dato parziale). Al primo posto quest’anno i nigeriani (18.153), seguiti da guineiani (9.693) e ivoriani (9.504)


© Riproduzione riservata