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Anziana uccisa a Bari, Minniti: inaccettabile, no a zone franche

vertice in prefettura

Anziana uccisa a Bari, Minniti: inaccettabile, no a zone franche

Il ministro degli Interni Marco Minniti (Ansa)
Il ministro degli Interni Marco Minniti (Ansa)

«Quello che è avvenuto a Bitonto è inaccettabile». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato d'urgenza in Prefettura a Bari dopo l'agguato dello scorso 30 dicembre a Bitonto, nella provincia barese, in cui è stata uccisa per errore la 84enne Anna Rosa Tarantino. «È inaccettabile - ha detto - che in Italia una persona perda la vita per essersi trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Che poi non erano il posto sbagliato e il momento sbagliato e questo rende ancora più urgente una risposta». «La risposta dello Stato sarà molto dura - ha continuato il ministro - non consentiremo nemmeno angoli franchi. I malavitosi si muovono dentro l'illegalità come pesci nell'acqua e noi dobbiamo prosciugare lo stagno dell'illegalità».

Lo Stato «vicino a chi subisce l'inaccettabile»
Per il ministro, quanto accaduro «sta dentro un conflitto aperto fra organizzazioni criminali che hanno tutte le movenze e i modi di agire tipici della mafia, anche se non c'è una sentenza passata in giudicato. Organizzazioni che si dedicano allo spaccio di droga con sempre maggiore capacità di reclutamento e di fuoco». «Sono qui - ha poiu sottolineato - per esprimere vicinanza ai sindaci dell'area metropolitana e di Bitonto. Il messaggio che vogliamo dare è inequivoco: siamo vicini alla popolazione di Bitonto. Siamo vicini a chi subisce l'inaccettabile e prevaricante azione di piccoli gruppi di carattere criminale e mafioso. Compito dello Stato è stare vicino ai cittadini e proteggerli dall'arroganza del delinquenti, ed è quello che faremo».

Risposta su tre fronti
La risposta dello Stato annunciata dal ministro arriverà su tre fronti: l’individuazione e l’arresto dei componenti dei due gruppi di fuoco; l’avvio di attività investigativa di medio periodo per contrastare in modo strutturale la criminalità organizzata sul territorio barse; e la predisposizione di un piano straordinario di controllo del territorio. «Le operazioni - ha detto Minniti - si protrarranno fino a quando sarà necessario, come a Foggia o a Ostia, dove è ancora necessario. Quindi se qualcuno vuole aspettare che noi ci fermiamo suggerisco di non puntare su questo perché lo Stato non si ferma. Sarà un'azione incessante per il ristabilimento di principi importantissimi come quelli della libertà dentro la sicurezza che soni necessari in democrazia».

Comitato convocato d'urgenza
Alla riunione in Prefettura presieduta da Minniti hanno partecipato funzionari del ministero dell'Interno e i vertici nazionali e locali delle forze dell'ordine: il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il comandante generale dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette, e il comandante interregionale dell'Italia meridionale della Guardia di finanza, generale Carlo Ricozzi. Accanto al ministro c'era il prefetto di Bari, Marilisa Magno. Presenti anche i magistrati baresi Giuseppe Volpe, capo della Procura, Francesco Giannella, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia e Giannicola Sinisi, sostituto pg della Corte d'Appello, oltre ai sindaci di Bari e Bitonto, Antonio Decaro e Michele Abbaticchio.

L'agguato del 30 dicembre
La vittima innocente dell'agguato a Bitonto si chiamava Anna Rosa Tarantino e aveva 84 anni. L'anziana donna è stata colpita mentre stava attraversando la strada, mentre è rimasto ferito il pregiudicato 20enne Giuseppe Casadibari, ritenuto dagli inquirenti l'obiettivo dei sicari. Secondo le indagini di carabinieri e polizia, coordinate dal pm della Dda di Bari Ettore Cardinali e dal collega della Procura ordinaria Marco D'Agostino, a Bitonto sarebbe in atto una guerra fra clan rivali per la gestione dello spaccio di droga. L'agguato nel quale è stata uccisa l'anziana, avvenuto nel centro storico, potrebbe essere stato una risposta ad una precedente sparatoria avvenuta all'alba della stessa mattina dinanzi alla casa di un boss alla periferia della città.

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