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Pitti Uomo, il made in Italy guarda all’estero. Domani lo…

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Pitti Uomo, il made in Italy guarda all’estero. Domani lo Speciale di Moda24

È sempre l’estero l’orizzonte verso il quale guardano le aziende di moda maschile made in Italy, cui fanno capo oltre la metà dei 1.243 brand che da domani saranno a Firenze, nei padiglioni della Fortezza da Basso, per presentare ai compratori e alla stampa le loro collezioni per il prossimo autunno-inverno.

L’export, del resto, traina la crescita dell’intero comparto moda uomo, che secondo le stime Smi nel 2017 ha toccato i 9,2 miliardi di euro, in salita del 2,1%. Le esportazioni , che assorbono oggi il 65% dei ricavi della moda uomo made in Italy, hanno registrato un +3%, con picchi di crescita in mercati come la Germania, il Regno Unito e la Cina e performance meno incoraggianti registrate invece in Giappone e negli Usa.

Alla novantatreesima edizione di Pitti Uomo è dedicato lo speciale di Moda 24 in edicola domani, in allegato al quotidiano: trentadue pagine dedicate alla manifestazione, quest’anno dedicata alle intersezioni tra moda e cinema, con l’installazione Pitti Movie curata da Sergio Colantuoni, e alle aziende che vi partecipano. Le case history sono diverse: aziende pronte a partire con un nuovo piano di espansione commerciale all’estero; imprese che puntano a strutturare una rete di vendita retail; realtà storiche del made in Italy e brand internazionali.

Pitti, che per quattro giorni coinvolge l’intera città di Firenze, non è solo una manifestazione b2b, ma un evento pensato per far vivere la moda a 360 gradi. Molti gli appuntamenti in programma, entro e fuori le mura della Fortezza da Basso: dalle sfilate dei guest designer Undercover e The Soloist all’evento di celebrazione dei 200 anni di Brooks Brothers. Fino alle opening dei negozi, tra cui Moncler, e degli spazi come il nuovo Gucci Garden che riunisce store, spazio espositivo e ristorante tre stelle Michelin.

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