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Di Maio: non è più il momento di uscire dall’euro

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Di Maio: non è più il momento di uscire dall’euro

«Italy's 5-Star says it is no longer time to leave the euro», riferisce un’agenzia di stampa straniera a metà pomeriggio. «Io non credo sia più il momento per l'Italia di uscire dall'euro perché l'asse franco-tedesco non è più così forte, e spero di non arrivare al referendum sull'euro che comunque per me sarebbe una estrema ratio». Entra nel salotto di Bruno Vespa il candidato premier M5S Luigi Di Maio, per registrare l’intervista che andrà in onda più tardi, e da lì spiega come l'Italia dovrà farsi «ascoltare dall'Europa. Noi vogliamo contare soprattutto nella difesa delle nostre imprese». In ogni caso per il giovane leader pentastellato rimanere entro i parametri del 3% non funziona. «Noi dobbiamo superare il 3% e fare investimenti ad alto deficit per fare in modo che ci sia un gettito per lo Stato con cui pagare il debito».

«I governatori dem usano Roma per campagna elettorale»
La cronaca più recente attorno alla Capitale fa capolino nelle parole di Di Maio. «La Regione Emilia ha un costo di 180 euro a tonnellata, l'Abruzzo di 150 euro. Noi per far risparmiare i romani scegliamo la Regione che ha meno costi. Ma i presidenti di Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio sono dello stesso partito, usano i romani per la campagna elettorale, stanno maliziosamente rilasciando interviste e temporeggiando per la campagna» dice il capo politico del M5S soffermandosi sul caso rifiuti di Roma.

Il candidato premier M5s Luigi Di Maio durante la trasmissione televisiva Porta a porta

«Sondaggi uninominali? Cambieranno con i nomi»
I sondaggi sugli uninominali? «I nostri nomi non si conoscono ancora e quando si conosceranno forse proiezioni di oggi saranno smentite», è certo il leader M5S. La strategia si compendia così. «Individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari. Questo significa anche dare opportunità a persone che lavorano nella scuola, nelle associazioni, ad imprenditori, di partecipare a questo percorso. Noi abbiamo rafforzato le regole e questo arricchirà il nostro gruppo». Mentre gli altri, «i partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti».

«Con M5S nessuno sarà sotto soglia povertà»
In caso dovesse realizzarsi un governo con la presenza del M5S «non lasceremo mai più una persona singola, o una famiglia, o una famiglia di pensionati sotto la soglia di povertà. Con il reddito di cittadinanza noi porteremo sopra la soglia di povertà le persone che vivono», con il loro stipendio, «sotto la soglia». Nei piani di Luigi Di Maio chi prenderà il reddito di cittadinanza «dovrà tuttavia mandare i figli a scuola e seguire corsi di formazione per avere un lavoro». Come verificare la veridicità dei dati? «Unendo le banche dati di Camera di commercio, Inps, agenzia delle Entrate e Comuni e controllare così quale è lo stato di onestà di una persona»

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