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    Dossier | N. 51 articoliSpeciale Ces 2018, così la tecnologia cambia l'automobile

    ZF cambia pelle: arriva la meccanica intelligente per zero incidenti e zero emissioni

    LAS VEGAS - ZF non vuole perdere il treno dell'innovazione. Dalla meccanica all'elettronica: è necessario un ripensamento. E al CES 2018 di Las Vegas, la multinazionale tedesca ha confermato il suo impegno di innovatore, grazie ad una strategia ad ecosistema che prevede collaborazioni per accorciare i tempi e i costi di realizzazione. Durante la presentazione stampa al convention center Mandalay Bay, Michael Hankel, membro del Board of Management di ZF, ha ripetuto più volte il concetto centrale della strategia: Intelligent Mechanical System. Ovvero, una combinazione tra tecnologie e parti meccaniche che mirano a un doppio zero: zero incidenti e zero emissioni. Questa è stata anche l'occasione per presentare la collaborazione con Baidu per tecnologie dedicate al parcheggio automatizzato. Infine, Zf ha presentato una soluzione che risolve un problema diffuso: i pagamenti. Con la tecnologia Car Wallet, viene introdotto un meccanismo di pagamento per alcuni servizi usufruiti, come il parcheggio o il pedaggio. Questo è realizzato in collaborazione con partner come Ibm e Ubs.
    Intelligenza artificiale per ogni esigenza
    Lo scorso anno era stato presentato ProAI, un progetto realizzato in collaborazione con Nvidia e che oggi fa un passo successivo per diventare un sistema che può essere utilizzato su tutti i veicoli e personalizzato, reso disponibile e aggiornato tramite hardware. Per fare ciò, ZF ha messo a disposizione un'architettura modulare con intelligenza artificiale, in grado di avere diversi livelli di automazione, fino al 4 su 5. Questo significa che i componenti hardware possono essere adattati a seconda degli obiettivi prefissati e il livello di automazione. I sensori proposti da ZF e dai suoi partner hanno un ruolo importante anche per l'ambiente: camera, lira e sensori sono installati nei veicoli per rendere disponibile una panoramica a 360 gradi dell'intorno dell'auto aggiornato ogni 40 secondi. L'enorme mole di data vengono elaborati dall'unità ProAI.
    La sfida più grande è il deep-learning, cioè che la tecnologia sia in grado di velocizzare l'analisi e il riconoscimento dei pattern rilevati. Questo sistema agisce su freni, sterzo e acceleratore e funziona attraverso i dati raccolti dai sensori installati su un altro veicolo. Questo è reso visibile al CES 2018, dove una Dream Car ZF, una Opel Astra station wagon, con ProAI avrà a disposizione i dati raccolti raccolti dai sensori installati su un veicolo identico nella strade del quartier generale di Fredrichafen.

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