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Cinema, un 2017 «orfano» di Zalone: crollano…

I dati anica

Cinema, un 2017 «orfano» di Zalone: crollano (-44%) i biglietti venduti

Un altro anno di calo per il cinema italiano, con un 2017 che rispetto all’anno precedente ha fatto segnare un calo del 44% dei biglietti venduti (e 89 milioni di euro di incasso mancati) rispetto al 2016. Una debacle che si conferma anche al box office in generale, dove le pellicole, non solo di casa nostra, hanno visto un decremento di incassi (-11,63%) e spettatori (-12,38%).
Se la tendenza al ribasso è per tutto il cinema in sala, la presentazione dei dati del mercato cinematografico nel 2017 identifica senza dare adito a dubbi nel cinema di casa nostra il “grande malato”, in crisi di appeal verso un pubblico che, come ha precisato il presidente AnicaFrancesco Rutelli durante la presentazione, è attratto fortemente dalla spunta di cambiamenti globali come «le nuove piattaforme», ma anche verso la sempiterna piaga della pirateria, «che purtroppo continua a essere in aumento».

I dati
L’anno, come ha detto Richard Borg, presidente del circuito Cinetel nell’analizzare i numeri, è stato «condizionato dalla presenza di due prodotti di enorme successo nel 2016, vale a dire Quo Vado di Checco Zalone e Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese.

Film di successo che hanno determinato un buon risultato nel 2016 con una differenza percentuale evidente nel confronto con il 2017. Stando comunque ai numeri, nel rapporto sui dati del mercato cinematografico italiano 2017 presentato oggi all’Anec, l’anno passato al box office italiano si sono incassati 584.843.610 euro per un numero di presenze in sala pari a 92.336.963. Rispetto al 2016 si è registrata una diminuzione degli incassi al box office dell’11.63% e un decremento delle presenze del 12.38%, il secondo peggior risultato sia in termini di presenze che di incassi dopo la stagione del 2014 (box office: 575.247.515 euro; presenze: 91.526.747).

Il cinema italiano
Per quanto riguarda la produzione di casa nostra nel 2017 sono stati distribuiti in sala 536 film (-18 rispetto al 2016) di cui 216 di produzione o co-produzione italiana (+8 rispetto al 2016) per una quota del 40% sul totale (era del 38% nel 2016). L’incasso totale del cinema italiano (incluse le coproduzioni) in sala durante l’anno 2017 è stato di 103.149.979 euro (17,64% del totale box office; -46,35% rispetto al 2016) per un numero di presenze pari a 16.880.223 (18,28% del numero totale dei biglietti venduti; -44,21% rispetto al 2016). Più nel dettaglio, il cinema italiano ha incassato circa 89 milioni di euro in meno rispetto al 2016 per un numero di biglietti venduti inferiore di 13.3 milioni.

I migliori titoli
Il film campione di incassi nel 2017 è stato La Bella e la Bestia con 3,2 milioni di presenze e 20,5 milioni di euro di incasso (Walt Disney).

A seguire tre pellicole distribuite da Universal: Cattivissimo me 3 (2,8 milioni di presenze e 18 milioni di incasso); Cinquanta sfumature di nero (2,2 milioni di presenze e 14,9 milioni di incasso) e Fast & Furious 8 (2 milioni di presenze e 14,8 milioni di incasso). Per trovare il primo titolo italiano occorr scendere ala nona posizione con L’Ora legale, il film con Ficarra e Picone distribuito da Medusa (1,8 milioni di presenze e 10,3 milioni di incasso), seguito da Mister Felicità, distribuito da 01 Distribution (1,7 milioni di presenze e 10,2 milioni di incasso).

Le problematiche
Sull’analisi delle motivazioni alla base della debacle l’accento è stato messo su varie questioni, ma in particolar modo il dibattito si è concentrato sull’eccessivo numero di produzioni italiane e sulla concentrazione delle uscite soprattutto nell’ultima e nella primissima parte dell’anno lascando scoperto tutto il periodo compreso fra aprile e settembre. Molta attesa ora c’è per gli effetti pratici della Legge Franceschini sul cinema, i cui decreti attuativi sono diventati tutti operativi.

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