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Lavoro, Boccia: smontare riforme è contro interesse nazionale

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Lavoro, Boccia: smontare riforme è contro interesse nazionale

«Smontare le riforme che hanno avuto effetti sull'economia reale significa non fare l'interesse nazionale». Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell'Elite Basket Bond a Piazza Affari a Milano, rispondendo a una domanda sulle proposte che vengono da alcuni partiti politici di rivedere il Jobs Act. Quelle dei partiti sono «tutte belle proposte il problema è con quali risorse le facciamo», ha detto Boccia.

Da Jobs Act effetti su economia reale
Per Boccia, «è evidente che il Jobs Act che abbia dato effetti sull'economia reale, i dati oggettivi lo confermano», così come è stato per il piano Industria 4.0: «Un 30% di investimenti privati in più rispetto allo scorso anno e un 7% di export in piu' significa che queste riforme hanno avuto effetti sull'economia reale». Certamente, ha ammesso Boccia, «ci sono ancora divari tra imprese e territori e persone ma questo non significa che non hanno avuto effetti, quindi smontare le che hanno avuto effetti sull'economia reale significa non fare l'interesse nazionale», ha ribadito.

Legge Fornero elemento stabilità per conti
Sul fronte pensioni, Boccia ha dichiarato che «la riforma Fornero è un elemento di stabilità dei conti pubblici». E alla domanda relativa al fatto che Matteo Salvini (Lega) e Luigi di Maio (M5S) propongano l'abolizione della riforma Fornero sulle pensioni, Boccia ha replicato che «bisogna capire cosa propongono, l'alternativa qual è», perchè «se non capiamo cosa si fa dopo l'abolizione non riusciamo a capire se le cose sono positive o meno», quindi «forse su questo varrebbe la pena di fare uno sforzo di spiegazione da parte di Salvini e di Di Maio».

Contratti: accordo entro febbraio o non più priorità
Parlando delle trattative in corso da mesi con i sindacati per rivedere il modello contrattuale, Boccia ha detto che «entro i primi di febbraio o riusciamo a chiudere un accordo, oppure evidentemente non c'e' la volontà e quindi sotto questo aspetto se ne prende atto ed è inutile parlarne ancora». «Stanno lavorando i tavoli tecnici», ha ricordato Boccia, aggiungendo di vedere «dichiarazioni che si susseguono dopo i tavoli tecnici, non ho aspettative né negative né positive. Se si riesce a fare un buon accordo si fa, altrimenti significa che non rientrera' piu' nei radar delle priorita' di Confindustria». Alla domanda se le distanze tra le parti siano ancora tante, Boccia ha replicato che «secondo noi, i tavoli tecnici ci dicono che sono vicini ma leggiamo dichiarazioni diverse. Evidentemente c'e' un percepito diverso. Adesso faremo l'ultimo miglio e vediamo se si riesce a trovare una quadra oppure no».

Futuro in politica? Lo faccio con Confindustria
Il presidente di Confindustria non vede un suo futuro in politica. «Assolutamente no, io la politica la faccio attraverso Confindustria» ha risposto a chi gli chiedeva se sia ipotizzabile una sua discesa futura in campo. «Nel momento in cui facciamo scelte di politica economica facciamo una scelta - è stata la sua spiegazione -. Non c'e' un futuro in politica perchè mi sembrerebbe di tradire il mandato che gli imprenditori mi hanno dato».

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