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Pensioni, Poletti: impossibile abolire la legge Fornero, a rischio…

SU ALITALIA: «ESAMINARE TUTTE LE PROPOSTE»

Pensioni, Poletti: impossibile abolire la legge Fornero, a rischio i conti del paese

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (Ansa)
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (Ansa)

«Gli italiani hanno vissuto la legge Fornero come una grande ingiustizia, ma penso che abolirla non sia ragionevolmente possibile, perché si metterebbero a rischio i conti del nostro Paese. Non si può fare perché costa troppo e scaricherebbe sui giovani un altro problema, credo che vada invece modificata». Così A Sky TG24 Economia il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in merito alla proposta, avanzata in campagna elettorale da alcuni partiti, di abolire la legge Fornero sulle pensioni.

Jobs act: Poletti, salvaguardare stabilità regole
Poletti ha difeso il Jobs act e insistito sulla necessità di «creare le condizioni perché il lavoro a tempo indeterminato costi meno». «In campagna elettorale - ha continuato - bisogna sempre guardare le cose con calma. La stabilità delle regole e l’affidabilità nel tempo sono un valore positivo, che va salvaguardato». Bisogna invece «spingere per realizzare le politiche attive», ha aggiunto Poletti. Poi alla domanda se, finiti gli incentivi per le assunzioni, le aziende licenzieranno, «penso di no - ha risposto il ministro - perché le aziende hanno investito tre anni per formare una persona. Se ne hanno bisogno, perché licenziarla? Non conviene licenziare una persona che ha imparato il mestiere e prenderne una nuova».

Con salario minimo non spariscono contratti
«Avrò tanti pregi ma sicuramente non quello di essere furbo - ha detto il ministro -. Quando si discute un tema bisognerebbe discuterlo nel merito: quasi tutti i paesi europei hanno un salario minimo, ce l’ha la Germania e non mi risulta che siano spariti i contratti di lavoro, né aziendali, né nazionali». Poletti ha così commentato la proposta di istituire un salario minimo per i lavoratori, ipotesi che per i sindacati metterebbe a rischio la concertazione. «Dipende – ha spiegato - da cosa si fa, come si organizza questo strumento e con quali finalità. Parlarne nello spirito di produrre una condizione in cui si limitino o evitino gli spazi di mancata copertura per le persone che sono in una posizione più debole, trovare strumenti che li tutelino di più, credo sia uno sforzo che è giusto fare. Dire che provare a discuterne sia una furberia lo trovo ingiusto».

Vendita Alitalia: esaminare tutte le proposte in campo
Infine, un passaggio sulla vendita di Alitalia. «Credo che su Alitalia vadano esaminate tutte le proposte in campo. Bisogna guardarle tutte e, nel momento in cui si valutano le proposte, bisognerà tener conto della natura di chi fa la proposta e della sostenibilità del piano industriale, ma anche dell’assetto occupazionale», ha detto Poletti. «Bisogna anche riconoscere – ha proseguito - il buon lavoro fatto dai Commissari, perché Alitalia ha continuato a funzionare bene dimostrando di avere una sua capacità di stare sul mercato. Bisogna dare una valutazione equa di questa situazione e non pensare di dover buttare via le cose, stare con i piedi per terra e guardare da vicino le cose».

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