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Gentiloni critica Raggi: a Roma amministrazione poco efficiente

pd lancia patto costituente per la città

Gentiloni critica Raggi: a Roma amministrazione poco efficiente

«Questa città non si governa semplicemente affrontando la sequela di emergenze che si verificano ogni settimana intanto perché sono talmente tante e complicate, sedimentate da tanto tempo, che anche l’amministrazione più efficiente farebbe fatica. E non mi pare che siamo in una condizione di avere il massimo dell’efficienza». Questo l’affondo del presidente del Consiglio Paolo
Gentiloni alla giunta Raggi intervenendo all'evento “Una costituente per Roma”
organizzato da Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera nonché leader dell’opposizione dem in Campidiglio, al Teatro di Adriano.

Gentiloni: governo c'è, malgrado sospetti
Un affondo senza troppe polemiche però. Anche perché la collaborazione istituzionale con Roma Capitale non è in discussione. «Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione su Roma anche se talvolta questo aiuto è stato accolto con sospettosa riluttanza» ha detto infatti il presidente del Consiglio, che ha aggiunto: «Il governo c'è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita».

“Roma non si governa semplicemente affrontando la sequela di emergenze che si verificano ogni settimana ”

Poalo Gentiloni, presidente del Consiglio 

Piccata la replica del Campidoglio
Piccata la replica della sindaca di Roma. «Siamo in campagna elettorale, quindi
ricomincia a valere il principio secondo il quale 'vince' chi urla, offende e attacca l'avversario con buona pace dei programmi. Oggi è il turno di Gentiloni contro di me». Così Raggi ha replicato alle dichiarazioni del premier. E ha aggiunto: «Per governare questa città servono i poteri che hanno tutte le altre grandi capitali d'Europa e non chiacchiere prima del voto». Parole che arrivano subito dopo quelle, ancora più al vetriolo, del capogruppo M5S di Roma Paolo Ferrara, che ha attaccato: « Le dichiarazioni di Gentiloni sono vergognose. L’efficienza di cui parla è per caso quella dimostrata negli scorsi decenni dai governi Pd? Quell’efficienza che ha portato Roma ad avere 13 miliardi di debito? Il premier la smetta di fare campagna elettorale. Anzi non perda tempo e nomini la sindaca commissario del debito di Roma».

Calenda: non possiamo aspettare cadavere Capitale
Un monito alla giunta Raggi a cambiare rotta è arribato anche dal ministro delle sviluppo Carlo Calenda, che ha rilanciato la necessità di proseguire il tavolo su Roma, da lui lanciato mesi fa: «Non possiamo pensare che sulla capitale d'Italia stiamo qui sulla riva ad aspettare il cadavere che passi», ha detto Calenda, sottolineando che «il tavolo rimane fantasma». «Il tavolo andrebbe istituzionalizzato - ha aggiunto - a patto che questa richiesta sia condivisa e che la sindaca si impegni a partecipi in prima persona investendo capitale politico»

Giachetti lancia Costituente per la città
È stato il vicepresidente Pd della Camera Roberto Giachetti, già candidato a sindaco, a lanciare «un patto costituente per Roma», che guardi al 2021 a prescindere da chi sarà il prossimo sindaco, «che coinvolga tutte le forze politiche». «La sindaca di Roma ha il dovere di mettersi a disposizione di un progetto per il riscatto della città» ha detto Giachetti
lanciando all’iniziativa al Tempio di Adriano al quale non é intervenuta Virginia Raggi, che era stata invitata, ma per impegni istituzionali ha fatto sapere di non poter partecipare. All’incontro hanno partecipato il premier Paolo Gentiloni, i ministri dello Sviluppo e delle Infrastrutture Carlo Calenda e Graziano Delrio, il presidente del ConiGiovanni Malagò.

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