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Grasso: «LeU sosterrà la candidatura di Zingaretti per una svolta…

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VERSO LE ELEZIONI

Grasso: «LeU sosterrà la candidatura di Zingaretti per una svolta a sinistra»

Il leader di LeU Pietro Grasso partecipa ad alcune iniziative nel quartiere romano della Garbatella (Ansa)
Il leader di LeU Pietro Grasso partecipa ad alcune iniziative nel quartiere romano della Garbatella (Ansa)

Ciò che in Lombardia è fallito, è riuscito nel Lazio. Via libera da parte del leader di Liberi e uguali Pietro Grasso all’appoggio al candidato del Pd Nicola Zingaretti Nicola Zingaretti alle elezioni del Lazio.«C’è accordo per una svolta a sinistra», ha spiegato l’ex magistrato.

Zingaretti: trovati punti di condivisione importanti
«In questi giorni - ha spiegato il leader di LeU - ho portato all’attenzione del governatore le richieste emerse dall’Assemblea regionale sul profilo politico e sui punti programmatici in tema di sanità, mobilità, ambiente, rifiuti, lavoro. Ci sono tutte le condizioni - la sua conclusione - per costruire una alleanza di sinistra». «Abbiamo trovato punti di incontro e condivisione importanti che saranno utili a cambiare ed essere più forti», ha confermato Zingaretti. Per l’esponente del Pd è «un importante fatto politico che arricchisce il profilo del nuovo centrosinistra regionale che stiamo costruendo». «Ora andiamo a vincere - ha aggiunto -. Non tornino quelli che questa Regione l'hanno distrutta» cioè il centrodestra, e «non arrivi un manipolo di incapaci» pentastellati.

Le critiche di Civica Popolare all’accordo
L’intesa tra LeU e Pd ha destato le critiche di Civica Popolare, fuori dalla coalizione di Zingaretti ma pronta ad appoggiare Renzi alle politiche, che ora chiede un chiarimento al Pd: «Si lavora forse a due alleanze politiche diverse?», chiedono.

Lo stop dei civatiani
Da sinistra i civatiani di Possibile si sono chiamati fuori dall’accordo «sulla base di una forte contrarietà emersa in questi giorni nel confronto con la nostra base». La conseguenza di questa posizion e è che «non parteciperanno a questa tornata amministrativa e non esprimeranno candidati prorpi nel Lazio».

Boldrini: no a personalismi, bene Grasso
Intanto all’interno di Liberi Uguali continua il dialogo a distanza tra Grasso e Laura Boldrini. I due hanno una posizione diversa in relazione all’ipotesi di un una alleanza con M5S. Boldrini è contraria, Grasso non chiude ai Cinque Stelle, e ieri, in occasione di una intervista a Sky Tg 24, ha bacchettato Boldrini per il suo no a Di Maio. «Siamo un soggetto pluralistico - ha ricordato oggi l’ex magistrato -, è corretto che ognuno dica la propria opinione. In un gruppo politico, secondo un metodo democratico, si devono sentire tutte le voci: ascolto, riflessione e decisione. Con la responsabilità finale di portare a sintesi le idee pluralistiche di tutti in un soggetto politico». Pronta la replica della Presidente della Camera: Boldrini ha detto di aver fiducia sul fatto che «l’esame collegiale permetterà di sciogliere alcuni delicati nodi politici e rendere ancora più forte la nostra proposta». «Siamo un soggetto pluralistico - ha continuato -, è corretto che ognuno dica la propria opinione. In un gruppo politico, secondo un metodo democratico, si devono sentire tutte le voci: ascolto, riflessione e decisione. Con la responsabilità finale di portare a sintesi le idee pluralistiche di tutti in un soggetto politico».

Nel centrodestra cresce l’ipotesi Pirozzi
Intanto, guardando agli avversari, nell’area di centrodestra in campo c’è solo Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice su cui potrebbero finire per convergere anche FdI (il cui “campione” sarebbe, nel caso, Fabio Rampelli) e soprattutto Forza Italia, con qualche amarezza in più dovuta al fatto che, stando agli accordi, il candidato unico sarebbe dovuto uscire dalle loro file

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