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I 50 ANNI DAL SISMA IN BELICE

Mattarella: la reazione del Paese alle calamità è misura di coesione

Il  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia inaugurale delle celebrazioni del 50° anniversario del terremoto della Valle del Belìce
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia inaugurale delle celebrazioni del 50° anniversario del terremoto della Valle del Belìce

«Le capacità dell’intero Paese di reagire alle calamità naturali hanno rappresentato momento della verità, misura della coesione nazionale, del riconoscersi in un comune destino». Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenuto in mattinata a Partanna alla cerimonia per i 50 anni del terremoto nel Belice. Il 14 e 15 gennaio 1968 una serie di scosse sconvolsero la zona compresa tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo. La più forte, di magnitudo 6,4, arrivò in piena notte. Oltre 300 le vittime.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate delle targhe alla memoria di personalità che si distinsero in occasione del tragico sisma per l’aiuto prestato alle popolazioni terremotate.

I sindaci sono il primo punto di riferimento
«I sindaci - ha sottolineato il presidente della Repubblica - rappresentano il riferimento primo che compongono il nostro Paese». «Questa zona ha sollecitato l’intero Paese, per più aspetti a rinnovarsi - ha continuato - In prima fila, allora come oggi, gli istituti dello Stato e della Regione, ma, sul terreno, soprattutto i Sindaci e le amministrazioni locali, le parrocchie, i volontari di tante realtà. Il nostro ringraziamento, rinnovato, va a quanti ebbero parte nell’opera dei soccorsi, a quanti avviarono il processo di ripresa».

Per vincere sfide occorre efficacia e legalità

«Intendiamo confermare l’aspirazione alla vita e la volontà di famiglie e di popolazioni così pesantemente segnate e che, tuttavia, hanno trovato e trovano, in sé, le forze necessarie a sconfiggere un evento che sembrava pretendere rassegnazione», ha aggiunto Mattarella. «Si tratta della costante sfida che si presenta nella società siciliana, nell’intera società italiana. Per vincerla - si sia cittadini, amministratori pubblici, uomini delle istituzioni, intellettuali, soggetti sociali ed economici - occorre essere agenti di efficacia e di legalità attivi e determinati, nella realizzazione del proprio destino e nelle scelte per disegnarlo».

Mattarella alle celebrazioni del 50° anniversario del terremoto del Belice

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