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Papa Francesco: «Superare paura e preconcetti sui migranti»

GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE

Papa Francesco: «Superare paura e preconcetti sui migranti»

(Ansa)
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Le paure di accogliere i migranti sono legittime e fondate su dubbi comprensibili da un punto di vista umano, ma non bisogna lasciare che determinino le nostre risposte e condizionino le nostre scelte, ha sottolineato il papa nell’omelia della messa per la Giornata mondiale del migrante.E l’incontro con i migranti non deve fermarsi all’accoglienza, ma - ha aggiunto Bergoglio - occorre proteggere, promuovere, integrare. Il pontefice ha celebrato messa a San Pietro, alla presenza di rifugiati e migranti provenienti da 49 Paesi. Novemila le persone presenti alla celebrazione.Intanto Save the Children ha lanciato l’allarme: oltre 15 mila minori giunti soli nel 2017 in Italia dopo viaggi drammatici, garantire accoglienza e inclusione adeguate.

Il papa: superare paura e preconcetti contro migranti
Il papa ha messo in evidenza la necessità di «superare le nostre paure per poter andare incontro all’altro». Un invito che coinvolge chi accoglie ma anche chi arriva: «Per i nuovi arrivati, accogliere, conoscere e riconoscere significa conoscere e rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti. Significa pure comprendere le loro paure e apprensioni per il futuro. Per le comunità locali - ha continuato Bergoglio -, accogliere, conoscere e riconoscere significa aprirsi alla ricchezza della diversità senza preconcetti».

Save the Children: nel 2017 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli
Save the Chidren ha posto l’accento sui minori non accompagnati. A quasi quattro mesi dall’interruzione del programma di relocation, la procedura europea per il ricollocamento da Italia e Grecia dei migranti negli altri Stati membri dell’Ue, 384 minori stranieri non accompagnati inseriti nel programma stanno ancora aspettando di essere trasferiti dall’Italia, ha sottolineato Save the Children.

In particolare, per 79 minori soli le richieste sono state approvate ma risultano ancora in attesa di trasferimento, mentre ammontano a 151 quelle inviate in attesa di approvazione da parte degli stati membri individuati e a 154 quelle istruite per le quali lo stato membro di destinazione deve invece ancora essere individuato.

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