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Gentiloni: mi candido nel collegio Roma 1, in lista anche +Europa…

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Gentiloni: mi candido nel collegio Roma 1, in lista anche +Europa di Bonino

(Ansa)
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«Mi candido nel Collegio uninominale di Roma 1 alla Camera dei Deputati, accettando la proposta del mio partito.
Spero di contribuire al risultato del Pd e della coalizione con le liste Più Europa, Civica Popolare e Insieme».
Lo annuncia su Facebook il premier Paolo Gentiloni, anticipando così la notizia dell'accordo raggiunto con Emma Bonino.

Gentiloni: impegnato per far vincere il mio partito
«La mia sarà naturalmente una campagna elettorale particolare - scrive ancora Gentiloni - sarò impegnato per far vincere il mio partito, come sempre hanno fatto i Presidenti del Consiglio. Ma lo farò senza sottrarre nulla agli impegni di Governo che restano fondamentali anche in queste settimane e che è mio dovere assolvere». «Conto sulla comprensione degli elettori - aggiunge - per il fatto che non mi sarà possibile essere presente ovunque e in tutte le occasioni». Su Twitter e Facebook Renzi rilancia con entusiasmo il post del premier, scrivendo «Forza Paolo!».

Bonino: noi unica novità di queste elezioni
«Abbiamo scelto l'apparentamento della nostra lista con quella del Pd perché abbiamo messo al centro la valorizzazione dell'agenda europeista» e per «impedire la vittoria di chi non vuole l'Europa» commenta la leader di +Europa, Emma Bonino. «La vera sovranità - ha aggiunto - è quella che condividiamo in Europa, la sovranità nazionale di Salvini e Di Maio è una sovranità di carta, pericolosa, fuori dal tempo e dall'Europa». Bonino ha sottolineato che +Europa serve anche a dire «no a referendum fasulli, per uscire dalla moneta unica o doppie monete» e ha aggiunto: «La nostra non è la Lista Bonino-Tabacci ma molto di più: è l'unica novità di questa elezione, l'unico progetto serio».

Italia e Germania devono spingere per riforme Ue
«La presidenza in Francia di Macron ci dà una opportunità nuova. Per le forze progressiste il momento di influenzare il destino dell'Europa è oggi. Il contributo delle forze socialiste e democratiche è indispensabile». Questo ha scritto oggi Gentiloni in un intervento in vista del Congresso di domenica della Spd - da cui dipendono le sorti del governo di coalizione a Berlino - che appare oggi sulle testate del gruppo editoriale RedaktionsNetzwerk Deutschland.

È ora che forze progressiste influenzino Ue
«Guardo con speranza - ha scritto Gentiloni - al tentativo della socialdemocrazia tedesca di costruire un programma all'insegna del riformismo europeo nei contatti sulla formazione di un governo con l'Unione guidata da Angela Merkel. E' nostra responsabilità alzare lo sguardo verso il futuro e agire insieme per l'unità politica dell'Europa». «Dopo gli anni della crisi si è aperta una nuova fase di speranza per l'Unione Europea. Abbiamo le risorse necessarie per evitare il declino del continente e per promuovere uno sviluppo sostenibile e equo» scrive ancora Gentiloni, spiegando che «il modello europeo di welfare, società aperta e libertà può essere un punto di riferimento in un mondo circondato da incognite imprevedibili».

Per Italia e Germania responsabilità condivisa su riforme
Per Gentiloni «l'Unione Europea può promuovere riforme e farsi protagonista del cambiamento, piuttosto che subirlo. In questo, Germania e Italia hanno una responsabilità condivisa». «Germania e Italia - ha rilevato il premier - sono unite da un patriottismo costituzionale europeo che ha radici profonde nella storia di questi decenni e nell'impegno di grandi personalità politiche, quali Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli, Konrad Adenauer e Willy Brandt». Secondo il premier «non ci sono ricette pronte per dotare l'Unione europea di strumenti più efficaci, ma ci sono buone proposte, come molte di quelle della Commissione europea». «Quando penso all'incompiutezza della politica europea per la migrazione - continua il premier - non penso ai documenti che ci scambiamo tra le capitali europee: penso alle donne e ai bambini che si mettono in strada per disperazione. E so che a loro paesi come l'Italia e la Germania possono dare una risposta».

Rendere più competitive le economie, ridurre le disuguaglianze sociali
«Quando penso alle riforme che dobbiamo compiere per rendere più competitive le nostre economie, per costruire una vera unione dei capitali e per
potenziare il mercato interno - sottolinea Gentiloni - penso alle difficoltà di tanti artigiani e imprenditori europei nel trovare fonti solide di finanziamento per le loro piccole imprese. Penso alle diseguaglianze sociali che dobbiamo ridurre».

Lotta al terrorismo e all'inquinamento, gestione ordinata della migrazione
Per il premier, «dobbiamo farci carico non solo delle insoddisfazioni e delle critiche dei cittadini, ma anche della diffusa domanda di politiche comuni capaci di risolvere alcune grandi questioni del nostro tempo». Come «la sicurezza e la lotta al terrorismo - scrive - la necessità di modernizzare costantemente le nostre economie puntando su ricerca e innovazione, la lotta all'inquinamento e ai cambiamenti climatici, la gestione ordinata della migrazione di migliaia di persone dai continenti a noi vicini, l'Africa per prima, che necessitano di un forte impegno per lo sviluppo e la pace». «Politiche e temi - aggiunge - che possiamo chiamare beni pubblici europei, e che riguardano il nostro comune futuro».

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