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M5S a caccia di coperture. Di Maio sfida i partiti: «Chi converge…

la kermesse di pescara

M5S a caccia di coperture. Di Maio sfida i partiti: «Chi converge sui nostri 20 punti?»

(Ansa)
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Va in scena a Pescara il Movimento 5 Stelle 4.0: via la piazza e la retorica anti-sistema, sprint alla scommessa della credibilità per tentare la scalata a Palazzo Chigi. Luigi Di Maio usa le slide, sdoganate da Matteo Renzi, per illustrare alla kermesse Villaggio Rousseau di Pescara i 20 punti del programma di governo del Movimento (anticipati sul Sole 24 Ore di ieri) e lanciare la sfida alle altre forze politiche: «Diteci: perché non siete d’accordo con i nostri 20 punti?». Un invito che scioglie definitivamente ogni dubbio sulla disponibilità ad accordi programmatici post-voto. Poche sorprese sulle promesse, ma un “ritocco” significativo al piano per gli investimenti produttivi nei settori strategici (dalle rinnovabili al contrasto al dissesto idrogeologico), che si dimezza: da 100 a 50 miliardi in 5 anni, che saranno finanziati in parte dal taglio dei 15 miliardi ai sussidi alle fonti fossili, in parte dall’accetta da 5 miliardi in 5 anni sulle opere inutili (dal Tav Torino-Lione al Terzo Valico di Giovi, dalle pedemontane lombarde e venete al Mose) e per il resto in deficit. Pronti a sedersi al tavolo con l’Europa per ottenere lo stesso trattamento di Francia e Spagna e poter sforare il tetto del 3%.

Il nodo coperture tormenta il M5S. «La domanda dei prossimi giorni sarà: dove li trovate i soldi per fare quello che dite?», ha affermato Di Maio. «Ebbene: a breve pubblicheremo il documento con tutte le coperture. Ma ci auguriamo che si chieda lo stesso anche agli altri, quelli che promettono la pensione per tutti a 1.000 euro». Il riferimento è a Silvio Berlusconi, quello che il M5S ha individuato come il vero rivale delle elezioni del 4 marzo. Quello a cui contende l’elettorato del Nord, dove il Movimento non è finora riuscito a sfondare, e la fiducia delle imprese.

Non è un caso che a Pescara, accolto dall’entusiasmo degli attivisti e circondato dai fedelissimi (in prima fila ad ascoltarlo Davide Casaleggio, ai lati l’organizzatrice di Villaggio Rousseau, Enrica Sabatini), il candidato premier pentastellato sia arrivato dopo l’ennesimo incontro con gli imprenditori: ieri nel fermano (dove ha incassato l’endorsement del patron di NeroGiardini, Enrico Bracalente), oggi a Chieti. Il primo dei venti punti del programma è la semplificazione. «Via 400 leggi inutili. Bisogna disboscare la burocrazia che sta soffocando le imprese», ha ribadito Di Maio. Rilanciando la visione dell’Italia “smart nation” che era stata al centro del suo discorso a Rimini dopo l’incoronazione a candidato premier: un Paese che punta su innovazione e «lavori nuovi». Un Paese «al 100% rinnovabile». La promessa è di 200mila posti nell’economia del riciclo dei rifiuti e 17mila nuovi posti per ogni miliardo di euro investito in rinnovabili ed efficienza energetica.

«Testa e cuore saranno i requisiti della nostra squadra di governo», ha assicurato Di Maio. L’agognata affidabilità passa anche dai volti noti che comporranno le liste. L’antipasto è stato servito da Di Maio alla fine del suo intervento, quando ha presentato i primi cinque “testimonial” del Movimento che saranno candidati alle politiche: il capitano di fregata Gregorio De Falco, il presidente Adusbef Elio Lannutti, l’ex direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, il presidente del Forum italiano disabilità Vincenzo Zoccano e il giornalista Gianluigi Paragone, collegato al telefono. In serata arriverà la lista completa dei 400 vincitori delle parlamentarie che correranno nel proporzionale e in settimana i nomi dei 300 candidati nei collegi uninominali. Tra i parlamentari uscenti, Di Maio ha ringraziato e chiamato a intervenire tre donne, lasciando intendere che saranno di nuovo in campo: Paola Taverna, Giulia Grillo e Laura Castelli, che lavora al dossier coperture.

Con Pescara si chiude la prima parte della campagna M5S, tutta giocata al Centro-Nord, e si apre l’ultimo miglio. Quei «40 giorni» più volte citati da Di Maio che gli serviranno per tornare al Sud ma soprattutto per intercettare gli indecisi. Al motto di «Partecipa. Scegli. Cambia». I vaffa di Beppe Grillo, grande assente a Pescara, sono archiviati.

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