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Dossier | N. 101 articoliElezioni 2018-Ultime notizie, interviste e video

Il collegio di Salvini e lo sfidante di Renzi, le tessere mancanti del puzzle uninominale

Dove si candida Matteo Salvini? Chi sfiderà Matteo Renzi nel collegio senatoriale di Firenze? E chi affronterà Paolo Gentiloni nel collegio della Camera Roma 1? Sono le ultime tessere mancanti nel puzzle dei collegi uninominali. Quelli in cui i candidati “ci mettono la faccia” e la lotta sarà all’ultimo voto. Una sfida per forza di cose molto personalizzata. Nella maggioranza dei casi la sfida sarà avvincente e vedrà affrontarsi personalità note e di carattere. Basti solo pensare che sul terreno di Bologna Pierferdinando Casini (nelle liste Pd) si batterà contro Vasco Errani di Leu e Carla Cantone dello Spi Cgil (Pd) se la vedrà con uno dei leader della sinistra: Pierluigi Bersani.

Dove si candida Salvini?
In questo avvincente mosaico di sfide fra quattro poli, mancano ancora poche ma decisive tessere. Ad esempio, dove si candiderà il leader della Lega Matteo Salvini? Facile immaginarlo in un blindatissimo collegio lombardo. Ma la soluzione non è del tutto scontata. Qualche settimana fa lo stesso segretario del Carroccio aveva promesso di candidarsi nello stesso collegio di Renzi. Manterrà questo intento? Di sicuro, per ora, si sa solo che tra Arcore e Roma il centrodestra cerca una difficile quadratura del cerchio nel risiko delle candidature.

Chi sarà l’anti-Renzi?
Altra incognita: chi sfiderà Matteo Renzi nel collegio senatoriale di Firenze, cioè in casa? Per ora né il centrodestra né i Cinque stelle hanno “scoperto” le carte. Due le possibili strategie: mettere candidati “a perdere” dando per scontato che quel collegio non è contendibile o, al contrario, lanciare il guanto di sfida a Renzi con personalità che si battano per togliere al segretario Pd quanti più voti possibile.

La sfida a Gentiloni
Stesso quesito si pone nel collegio Roma 1 della Camera, dove il premier Paolo Gentiloni ha già annunciato di volersi candidare. Questo è un collegio considerato dal Pd “contendibile” ma non sicuro. Dunque, gli altri partiti sono potenzialmente in grado di far perdere il presidente del consiglio. Che, tuttavia, parte da una posizione di forza fosse solo per il ruolo che ricopre. Alcuni boatos parlano di una mezza idea del centrodestra di candidare qui la leader di Fdi Giorgia Meloni. Sarebbe in questo caso una sfida molto interessante.

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