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A Pisa nasce la Oxford italiana per sfidare gli atenei top nel mondo

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Al via federazione tra s.anna normale e iuss

A Pisa nasce la Oxford italiana per sfidare gli atenei top nel mondo

(Fotogramma)
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Un super polo della formazione e della ricerca capace di unire le forze di due eccellenze universitarie riconosciute in tutto il mondo entrambe nate e cresciute sotto la torre pendente pi famosa del mondo: la Normale e il Sant'Anna di Pisa. Che da oggi hanno deciso di federarsi insieme, alleandosi con un altra realt piccole ma di punta: lo Iuss di Pavia. L’obiettivo sfidare gli atenei internazionali pi importanti nella caccia agli studenti pi brillanti e a i cervelli migliori.

L’unione fa la forza
Tra gli ex studenti ci sono premi Nobel come Rubbia e menti politiche come l'ex capo dello Stato e governatore di Bankitalia Ciampi. Hanno una ottima reputazione internazionale come mostrano le alte posizioni nei ranking e gli eccellenti risultati scientifici: dal numero dei brevetti ai docenti che hanno vinto un Erc, il pi prestigioso riconoscimento europeo per la ricerca. Peccato che Normale di Pisa, Sant'Anna e Iuss di Pavia siano a livello internazionale piccole eccellenze. Nicchie accademiche all'avanguardia, nella migliore tradizione del nostro Made in Italy, che non possono competere con i giganti come Oxford, Cambridge o Mit. Almeno fino a ieri. Perch da oggi prende corpo un matrimonio a lungo cercato che unir le forze dei tre atenei nella didattica, nella ricerca e nella governance.

L’obiettivo sfidare le universit top
La prima federazione tra le tre universit vedr partire nel prossimo anno accademico i primi corsi congiunti. L'obiettivo raggiungere la dimensione giusta per sfidare i big della formazione. E si tradurr in iniziative di didattica comune (il prossimo anno a esempio parte un corso di scienze politiche Normale-S.Anna a Firenze e un dottorato S. Anna-Iuss di Pavia), centri di ricerca interateneo, politiche di reclutamento e bandi di dottorato coordinati, collaborazione a livello amministrativo, orientamento comune, placement comune, cos pure il trasferimento tecnologico. L'idea mettere a fattor comune le risorse disponibili per raggiungere insieme le dimensioni di un ateneo medio di livello internazionale in grado di scalare le classifiche internazionali. Gi oggi S.Anna e Normale di Pisa figurano a esempio nella top ten del Times Higher Education dei migliori atenei di piccole dimensioni. Ma scendono gi dopo i top 100 mondiali (184 la Normale e 144 il S.Anna) nella classifica tra tutte le universit. Unendosi raggiungerebbero i numeri (228 docenti, 660 studenti e 958 dottorandi) di atenei top al mondo come il californiano Caltech tra le 10 migliori universit che ha numeri poco pi grandi (330 prof, 979 studenti e 1261 dottorandi).

Una governance comune
La federazione che ha incassato il via libera della ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli nei giorni scorsi stata presentata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dello Iuss: il rettore di Pavia Michele Di Francesco, il direttore della Normale Vincenzo Barone e il rettore del Sant'Anna Pierdomenico Perata hanno firmato il decreto congiunto di emanazione degli statuti per la trasmissione degli stessi alla Gazzetta Ufficiale. L'atto segna il via ufficiale a questa nuova realt in cui ogni scuola mantiene la propria autonomia, ma con la Federazione nasce una governance comune - un unico consiglio di amministrazione, un unico collegio dei revisori e un unico nucleo di valutazione - che punter a sviluppare le sinergie e le iniziative comuni. Tra l'altro nei futuri progetti c' l'idea di aprire anche una “succursale” a Napoli con una alleanza con l'universit Federico II che potrebbe metterci sede e altre risorse. Il progetto di una Scuola superiore meridionale allo studio con i corsi che dovranno rispettare gli stessi criteri di eccellenza della Scuole d'eccellenza: severa selezione all'ingresso degli studenti e voti alti da rispettare durante gli studi.

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