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Padoan: con Francia collaborazioni molto promettenti. Le Maire: nuove relazioni basate su fiducia

  • – di Redazione online

«Sulla dimensione bilaterale ci sono esempi di collaborazione molto promettenti» tra Italia e Francia «che hanno richiesto uno stimolo della politica». Così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan al Forum economico Italia-Francia. «Credo che Italia e Francia possano lavorare insieme per dare all'Europa la giusta dimensione globale, che esprima un interesse europeo» dice ancora Padoan, ricordando che ci sono molte sfide oggettivamente europee, a partire dall'immigrazione.

Al Forum organizzato dagli industriali alla Luiss, parlando in particolare delle relazioni tra i due paesi entro un'ottica cooperativa, il ministro avverte che «bisogna pensare con una mentalità europea, un management straniero non è necessariamente negativo ma può essere visto come opportunità».

Le Maire: superiamo malintesi del passato
«In passato ci sono stati tra Italia e Francia dei malintesi, delle incomprensioni con la sensazione che la Francia venisse a razziare in Italia. Vorrei che voltassimo pagina, che superassimo malintesi e incomprensioni, che aprissimo un nuovo capitolo di relazioni economiche e industriali basato sulla fiducia». È l’invito che arriva dal ministro francese dell'economia Bruno Le Maire, intervenuto anch’egli al Forum. «La politica industriale deve avere una dimensione europea e la partnership con l'Italia è un punto chiave in questo senso; aver trovato un accordo sui cantieri è importante, ho letto critiche sui giornali, “avete venduto i cantieri”, ma abbiamo costruito dei giganti europei e ne siamo orgogliosi e vorrei sapere che altre soluzioni ci sarebbero state per fronteggiare colossi cinesi per esempio che stanno facendo fuori tutti. Io sono davvero felice della decisione presa insieme».

Secondo il ministro francese «ci sono molte convergenze con l'Italia. Sull'unione bancaria è tutto pronto, sui mercati di capitali è tutto pronto, basta andare avanti e serve la volontà. Noi speriamo che nel 2019 possiamo avere una posizione unitaria e cerchiamo di darci una mossa altrimenti nulla in Europa potrà progredire». Le Maire ha fatto un passaggio anche sulla fiscalità internazionale, in particolare sugli Usa, dopo la riforma di Trump. «Abbiamo scritto insieme a Padoan una lettera al segretario del Tesoro sul timore di una tassazione doppia» e poi «su Google, Amazon, Facebook e Apple: utilizzano i dati di 450 milioni di consumatori europei e non pagheranno le tasse in Europa? Non si può dire che il valore è nel dato e poi non pagare le tasse. Questa tassazione per noi è una priorità: come si fa ad essere competitivi senza questo?».

Tavola rotonda con Aiib. Focus investimenti in infrastrutture in Asia
«L'Italia attribuisce grande “importanza” alla sua partecipazione in Aiib (Asian infrastructure investment bank) e guarda con «soddisfazione per il rapido ed equilibrato sviluppo dell'istituzione, che vede il nostro paese tra i principali azionisti non regionali». Pier Carlo Padoan ha anche preso parte alla tavola rotonda organizzata dal Mef e dagli industriali Confindustria sul tema dello sviluppo delle infrastrutture in Asia, con la presenza anche del presidente dell'Aiib, Liqun Jin. Pe r Padoan il «focus su investimenti sostenibili contribuirà ad aumentare il benessere della regione e favorirà un crescita inclusiva». Infine, Padoan ha evidenziato come il «sovrapporsi dell'area operativa dell'Aiib con quella di altre importanti iniziative strategiche apra ancora maggiori prospettive per il coinvolgimento delle imprese di un paese, quale il nostro, capace di rappresentare un fondamentale punto di accesso ai mercati del centro Europa».

Le opportunità per le imprese italiane
L'incontro con il presidente Jin si inserisce nel quadro delle attività sostenute da Confindustria con il piano Belt&Road: Promote Companies Encourage Participation. Per Licia Mattioli, vicepresidente per l'internazionalizzazione di Confindustria intervenendo alla tavola rotonda, l’obiettivo «è promuovere le nostre imprese presso i principali interlocutori cinesi e dei Paesi Belt&Road, favorendone la partecipazione ai progetti che saranno realizzati lungo la nuova via della Seta. L'evento di oggi ha rappresentato la prima vera occasione di confronto per approfondire gli strumenti finanziari messi a disposizione dall'Aiib per rafforzare la nostra presenza nell'area euroasiatica. Le opportunità per le imprese italiane in grado di proporre un'offerta altamente qualificata sono senza dubbio rilevanti in settori in cui le eccellenze nazionali spiccano a livello mondiale. Ci auguriamo – ha concluso Mattioli – che questa iniziativa ponga in futuro le basi per concrete partnership industriali tra Italia e Cina».

Ruolo e strategie attuali e future della banca
In precedenza il ministro Padoan aveva avuto un incontro con il presidente Liqun Jin. Nel corso del colloquio è stato discusso il ruolo e le strategie attuali e future della banca. L'Italia infatti è tra i principali azionisti nonché membro fondatore dell'Aiib, costituita nel 2015 e attiva nel finanziamento di grandi opere di sostenibilità ambientale e sociale, principalmente in Asia. La banca rivolge prioritaria attenzione al tema della connettività e dei trasporti, delle acque e dell'energia rinnovabile. Dall'inizio della sua operatività l'Aiib ha già approvato finanziamenti per 24 progetti con un portafoglio che ha raggiunto i 4 miliardi di dollari.

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