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Fino a 600 giorni per l’ok a una legge, al traguardo solo il 5%…

il bilancio della legislatura

Fino a 600 giorni per l’ok a una legge, al traguardo solo il 5% delle proposte

Con le elezioni del 4 marzo si concluderà la XVII legislatura ed è tempo di bilanci sull’attività del Parlamento che sta chiudendo i battenti. Dal 15 marzo 2013 sono state approvate 371 leggi, il 7,8% in meno rispetto al precedente quinquennio.
Solo una piccola parte delle 7.433 proposte di legge, il 5%, ha tagliato il traguardo ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale. Si tratta per la stragrande maggioranza, il 76%, di provvedimenti di iniziativa governativa: solo il 23% delle leggi è partito da una iniziativa parlamentare.

Fino a 600 giorni per l’ok a una legge
I testi proposti dagli onorevoli arrivati al traguardo hanno avuto un iter molto più lungo rispetto a quelli di iniziativa governativa: in media 617 giorni contro 218. Con un allungamento dei tempi rispetto alla precedente legislatura (rispettivamente 442 e 116 giorni). Solo una delle 76 proposte presentate dalle Regioni è diventata legge (quella del Friuli Venezia Giulia, contenente la modifica dello statuto dello stesso ente in tema di legge elettorale), mentre tra i 43 testi di iniziativa popolare solo due sono riuscite a completare l’iter con successo: quella che è poi confluita nel testo dell’Italicum (la legge elettorale in parte bocciata dalla Consulta e poi sostituita completamente dal Rosatellum 2.0) e quella che ha poi dato vita alle nuove norme antimafia.

TEMPO MEDIO DI APPROVAZIONE DELLE LEGGI
Dati in giorni (Fonte: elaborazioni IlSole24Ore)

Governo Gentiloni al top per incidenza di voti di fiducia
E se le leggi di iniziativa governativa hanno fatto la parte del leone tra i testi approvati, nella XVII legislatura è cresciuto il ricorso ai voti di fiducia da parte degli esecutivi: 100, contro 79 del quinquennio precedente. Dei tre governi che si sono succeduti negli ultimi 5 anni, è stato Gentiloni in media a fare ricorso con maggior frequenza ai voti di fiducia: una legge ogni 25,6 giorni, contro i 26,9 di Renzi e i 42,7 di Letta.

Diminuisce il ricorso ai decreti legge
La legislatura iniziata il 15 marzo 2013 ha visto diminuire il ricorso all’iter veloce dei decreti legge: pur restando quasi un quarto delle leggi approvate, hanno una incidenza minore rispetto a quanto accaduto nel precedente quinquennio (22,4% contro il 26,5%). L’iter veloce di conversione del decreto non sempre però significa una legge più snella: nel passaggio parlamentare infatti si è registrato in media un aumento di 3.020 commi, passando da 4.917 a 7.937 (il 61,4% in più). Ad avere l’incremento percentuale maggiore (+103%) sono stati i Dl del governo Gentiloni.

BILANCIO DELL'ATTIVITÀ PARLAMENTARE
XVII e XVI legislatura a confronto


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