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La fiducia vale ben più del cambio euro-dollaro

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L'Analisi|LE STIME BANKITALIA

La fiducia vale ben più del cambio euro-dollaro

L’ottimismo di famiglie e imprese prevale sul freno tirato dall’apprezzamento del cambio e spinge l’€-coin di gennaio sul valore più elevato dal giugno del 2000. L’indicatore elaborato dalla Banca d’Italia e pubblicato in collaborazione con Cepr è passato da 0,91 di dicembre a 0,95 (a gennaio dell’anno scorso era 0,68). Siamo a livelli eccezionali – fanno osservare gli analisti che elaborano questi dati – valori tali che, se si dovessero mantenere per l'intero 2018, ipotesi poco plausibile guardando alle serie storiche, coinciderebbero con una crescita del Pil attorno al 4%, mentre le previsioni dell’Eurosistema – che si riferiscono alla crescita effettiva del Pil - si fermano a +2,3%.

L'€-coin stima le dinamiche di fondo del Pil dell’Eurozona e offre una fotografia sintetica, in tempo reale, del quadro congiunturale dell’area. Una stima flash che anticipa di qualche mese le statistiche sul Pil trimestrale, dà un indicazione della crescita di fondo, come detto , e che ha la proprietà di essere immune da oscillazioni di breve periodo che invece incidono sulle stime di crescita trimestrale. Per costruire questo indicatore coincidente i tecnici del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia fanno ricorso a un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (per esempio gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) dai quali viene estratta l’informazione rilevante per la previsione della dinamica di fondo del prodotto nell'area. Quando il governatore Ignazio Visco spiega che le decisioni di politica monetaria del Consiglio direttivo della Bce sono basate prima di tutto sul vaglio dei numerosi dati congiunturali di cui l’Eurosistema dispone, il riferimento molto concreto è anche a indicatori come €-coin, elaborato e prodotto da Bankitalia.

Ieri è stato pubblicato da Bankitalia anche Ita-coin, l’indicatore coincidente del ciclo economico italiano costruito con gli stessi criteri dell’€-coin. Il valore di gennaio è 0,53, in crescita rispetto allo 0,49 dello scorso dicembre (era 0,10 a gennaio 2017). In questo caso siamo ai massimi dal 2010. Vale ricordare che nel Bollettino economico pubblicato il 19 gennaio le nuove proiezione di via Nazionale sono per un Pil in crescita dello 0,4% nell'ultimo trimestre del 2017 (il dato Istat lo leggeremo a metà febbraio), dell'1,4% quest'anno e dell'1,2 nel 2019-2020

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