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Indice manifatturiero italiano ai massimi da 7 anni

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Indice manifatturiero italiano ai massimi da 7 anni

«Il settore manifatturiero italiano ha beneficiato di un forte inizio del 2018, registrando la crescita maggiore della produzione da inizio 2011 e uno degli aumenti maggiori dei nuovi ordini degli ultimi 18 anni». Lo rileva Markit, il cui indice Pmi - un sondaggio tra un campione di direttori acquisti europei - del settore manifatturiero italiano è migliorato a gennaio e ha raggiunto il valore più alto in quasi sette anni a quota 59, rispetto ai 57,4 punti di dicembre con «un netto aumento delle condizioni operative. Il Pmi è ormai al di sopra della soglia di non cambiamento di 50 punti da 17 mesi».

L'indice finale Ihs Markit Pmi del settore manifatturiero dell'Eurozona ha raggiunto a gennaio il valore più basso in tre mesi di 59,6 punti, in calo dal record di dicembre di 60,6 confermando la precedente stima flash, ma restando su livelli elevati.
«Il settore manifatturiero dell'Eurozona - analizza Markit - ha registrato un forte inizio del 2018, anche se i tassi di crescita della produzione e dei nuovi ordini sono rallentati rispetto ai valori quasi record di fine anno, rimangono ad ogni modo tra quelli più forti osservati dal 1997, anno di inizio indagine».

L'indice della Germania si contrae a gennaio a 61,1 punti dai 63,3 punti di dicembre. Lo rileva Markit aggiornando al ribasso la stima flash della settimana scorsa, che si era fermata a 61,2 punti. Lo scenario a inizio 2018 rimane tuttavia solido per il settore e Markit segnala comunque «uno dei più sensibili miglioramenti dall'inizio delle rilevazioni nel 1996».

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