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Crescita, migrazioni e sviluppo nell’agenda 2018 della Commissione Ue

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Crescita, migrazioni e sviluppo nell’agenda 2018 della Commissione Ue

Un programma di lavoro per il 2018 che si articolerà su tre “temi-chiave”: la crescita e l'occupazione, le migrazioni, lo sviluppo sostenibile. «Quello che si è appena aperto si annuncia come un anno decisivo per l'Unione europea», ha affermato la responsabile della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi, nel presentare l'agenda degli impegni e delle iniziative in cantiere nel nostro paese.

Tour zone sisma a primavera
In primo piano l'implementazione del cosiddetto piano Juncker, con il tandem tour in programma con Bei e Cassa depositi e prestiti per illustrare nel dettaglio i meccanismi di finanziamento e le opportunità offerte alle piccole e medie imprese, da accompagnare alla campagna “Invest EU”. Iniziativa già partita attraverso la pubblicizzazione del progetto di riqualificazione dell'intera area di Pompei, che vede l'Unione europea in campo attraverso lo stanziamento di 78 milioni di euro. In primavera è in programma un tour nelle regioni colpite dal terremoto. Quanto alle migrazioni, si punta a focalizzare l'attenzione, tra l'altro, su tema dei minori attraverso una serie di iniziative specifiche da organizzare nel Mezzogiorno. Infine, sul versante dello sviluppo sostenibile, l'attenzione si concentra da un lato sul tema dello smaltimento della plastica, dall'altro sulla cosiddetta economia circolare. Seguono una serie di iniziative specifiche, dalla partecipazione al Festival della democrazia all'appuntamento annuale organizzato a Ferrara da “Internazionale”, dalla partecipazione a iniziative sportive tra cui la maratona di Roma alla presenza attiva nei 44 sportelli “Europe direct”, aperti ai cittadini. Infine la campagna contro le fake news.

La cultura e i riflessi sull’identità europea
Si scommette sulla cultura- ha osservato Cristina Loglio, consigliere del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini - in un anno, il 2018, che è dedicato alla tutela del patrimonio culturale europeo. Dopo anni di sostanziale sottovalutazione sia del valore identitario della comune matrice culturale europea sia delle sue notevoli potenzialità in termini di apporto alla crescita e all'occupazione, si punta a voltare pagina e a offrire ai cittadini europei un'immagine di un'Europa che non si limita all'applicazione di regole e parametri, costruiti e imposti negli anni della crisi.

Le sfide per la Ue nel 2018
Nel 2019 sono in programma le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, e dunque il 2018 si annuncia come anno importante, denso di sfide rilevanti per il futuro dell'Unione, dai negoziati sulla Brexit che proprio nel corso del 2018 vivranno la loro fase più delicata e impegnativa sul fronte dei rapporti economici e commerciali tra Regno Unito e Ue, alle ipotesi sul campo per riformare la governance economica. Il tutto passando per le elezioni che si svolgeranno in Italia il prossimo 4 marzo, appuntamento cui Bruxelles guarda con molta attenzione, come emerso chiaramente in queste settimane di campagna elettorale. Preoccupazione per il moltiplicarsi di programmi elettorali all'insegna delle mirabolanti promesse sul fronte fiscale, ma anche sulle pensioni, che porrebbero a rischio la stabilità dei conti pubblici italiani.

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