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Sei Nazioni, un’Italia giovane contro l’inarrivabile Inghilterra

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Sei Nazioni, un’Italia giovane contro l’inarrivabile Inghilterra

Ansa
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Una squadra piena di talento e di esperienza, in grado di rimediare senza problemi insormontabili a una serie di assenze pesanti soprattutto in terza linea. È l'Inghilterra attesa sabato all’Olimpico per il primo turno del Sei Nazioni 2018. Di fronte troverà un’Italia con molti giovani. Guardiamo il XV di partenza: se si escludono i tre totem Ghiraldini, Zanni e Parisse - rispettivamente in prima, seconda, terza linea - che collezionano in tutto 317 presenze azzurre, la media degli altri è di 12 “caps”. E nove atleti (Minozzi, per la prima volta titolare da estremo, Boni, Castello, Bellini, Violi, Giammarioli, Negri, Budd e Ferrari) non raggiungono quota 10. Tra loro, sette non hanno mai giocato in precedenza un match del Sei Nazioni.

Messa così, di fronte a un avversario il cui ct (Eddie Jones) non esita a schierare con la formazione migliore, la situazione sembra abbastanza chiara. È abbastanza naturale ipotizzare che l'head coach azzurro Conor O' Shea “usi” le due partite iniziali, che in sei giorni ci vedono affrontare i campioni uscenti a Roma e l’Irlanda a Dublino, per dare chance a quasi tutti i giocatori e tirare le somme approfittando anche del successivo week end di pausa. Come succede il più delle volte nello sport, è una scelta da valutare a cose fatte. Intanto registriamo l’impiego di Benvenuti all'ala anziché nel ruolo più abituale di centro, la preferenza data ad Allan nei confronti di Canna (evidentemente si pensa che sia meglio una regia più “razionale” e meno creativa), la nuova vita anche in azzurro per Zanni, che passa dalla terza alla seconda linea.

Dando per scontata una netta superiorità a livello di trequarti, sarà la mischia a dover cercare di impegnare al massimo gli avanti in maglia bianca, impedendo che il pallone venga da loro conquistato in maniera troppo facile. Poi servirà sapienza nel gioco al piede per guadagnare metri e rifiatare quando necessario.
Per il resto teniamoci forte e intanto domani gustiamoci due partite che - al contrario della nostra - sulla carta sembrano equilibratissime. Riuscirà la Scozia a partire con il piede giusto in casa del Galles, confermando una crescita entusiasmante? E saprà la Francia dell'ex ct azzurro Jacques Brunel, al suo primo impegno alla guida dei Coqs, fermare a Parigi un'Irlanda capace di raggiungere addirittura il terzo gradino del ranking mondiale?

Così in campo
(Roma, Stadio Olimpico, domenica 4 febbraio)
ITALIA: Minozzi; Benvenuti, Boni, Castello, Bellini; Allan, Violi; Parisse (cap.), Giammarioli, Negri; Budd, Zanni; Ferrari, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Bigi, Quaglio, Pasquali, Biagi, Mbanda', Gori, Canna, Hayward. Ct Conor O' Shea.
INGHILTERRA: Brown; Watson, Te'o, Farrell, May; Ford, B. Youngs; Simmonds, Robshaw, Lawes; Itoje, Launchbury; Cole, Hartley (cap.), M. Vunipola. A disposizione: George, Hepburne, Williams, Kruis, Underhill, Care, Joseph, Nowell. Ct Eddie Jones.
ARBITRO: Mathieu Raynal (Francia)

Il Sei Nazioni 2018
Primo turno. Sabato 3 febbraio: Galles-Scozia (ore 15.15); Francia-Irlanda (17.45). Domenica 4: Italia-Inghilterra (16.00)
Secondo turno. Sabato 10 febbraio: Irlanda-Italia (15.15); Inghilterra-Galles (17.45). Domenica 11: Scozia-Francia (16.00)
Terzo turno. Venerdì 23 febbraio: Francia-Italia (21.00, a Marsiglia). Sabato 24: Irlanda-Galles (15.15); Scozia-Inghilterra (17.45)
Quarto turno. Sabato 10 marzo: Irlanda-Scozia (15.15); Francia-Inghilterra (17.45). Domenica 11: Galles-Italia (16.00)
Quinto turno. Sabato 17 marzo: Italia-Scozia (13.30); Inghilterra-Irlanda (15.45); Galles-Francia (18.00)
Tutti i match saranno trasmessi in diretta e in chiaro da DMax, canale 52 del digitale terrestre

Le classifiche del Sei Nazioni
2000: 1. Inghilterra; 2. Francia; 3. Irlanda; 4. Galles; 5. Scozia; 6. ITALIA
2001: 1. Inghilterra; 2. Irlanda; 3. Scozia; 4. Galles; 5. Francia; 6. ITALIA
2002: 1. Francia; 2. Inghilterra; 3. Irlanda; 4. Scozia; 5. Galles; 6. ITALIA
2003: 1. Inghilterra; 2. Irlanda; 3. Francia; 4. Scozia; 5. ITALIA; 6. Galles
2004: 1. Francia; 2. Irlanda; 3. Inghilterra; 4. Galles; 5. ITALIA; 6. Scozia
2005: 1. Galles; 2. Francia; 3. Irlanda; 4. Inghilterra; 5. Scozia; 6. ITALIA
2006: 1. Francia; 2. Irlanda; 3. Scozia; 4. Inghilterra; 5. Galles; 6. ITALIA
2007: 1. Francia; 2. Irlanda; 3. Inghilterra; 4. ITALIA; 5. Galles; 6. Scozia
2008: 1. Galles; 2. Inghilterra; 3. Francia; 4. Irlanda; 5. Scozia; 6. ITALIA
2009: 1. Irlanda; 2. Inghilterra; 3. Francia; 4. Galles; 5. Scozia; 6. ITALIA
2010. 1. Francia; 2. Irlanda; 3. Inghilterra; 4. Galles; 5. Scozia; 6. ITALIA
2011: 1. Inghilterra; 2. Francia; 3. Irlanda; 4. Galles; 5. Scozia; 6. ITALIA
2012: 1. Galles; 2. Inghilterra; 3. Irlanda; 4. Francia; 5. ITALIA; 6. Scozia
2013: 1. Galles; 2. Inghilterra; 3. Scozia; 4. ITALIA; 5. Francia; 6. Irlanda
2014: 1. Irlanda; 2. Inghilterra; 3. Galles; 4. Francia; 5. Scozia; 6. ITALIA
2015: 1. Irlanda; 2. Inghilterra; 3. Galles; 4. Francia; 5. ITALIA; 6. Scozia
2016: 1. Inghilterra; 2. Galles; 3. Irlanda; 4. Scozia; 5. Francia; 6. ITALIA
2017: 1. Inghilterra; 2. Irlanda; 3. Francia; 4. Scozia; 5. Galles; 6. ITALIA

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