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Rottamare tasse e multe: come si fa, quanto si risparmia

oggi LO SPECIALE DEL SOLE

Rottamare tasse e multe: come si fa, quanto si risparmia

Lunedì è giorno di risposte e soluzioni pratiche. Il Sole 24 Ore in edicola e in edizione digitale il 5 febbraio offre una serie di indicazioni operative sulla rottamazione di cartelle esattoriali, tasse locali e multe, sui bonus-casa, sui figli a carico. Ecco l'anteprima sui contenuti del giornale.

Tutto rottamazione: un numero speciale
Conto alla rovescia per la nuova rottamazione di imposte, tasse locali, multe stradali e contributi previdenziali e assistenziali. La scadenza per presentare la domanda di ammissione alla definizione agevolata è, infatti, il 15 maggio. In vista di questo appuntamento, Il Sole 24 Ore propone domani un approfondimento speciale nel quale sono riepilogate tutte le regole per la rottamazione e, attraverso un a serie di esempi di calcolo, viene evidenziato caso per caso quanto si può risparmiare nel conto finale. Un focus particolare è dedicato alle scelte dei Comuni e alle multe stradali: a parte le numerose amministrazioni che si affidano all'agenzia Entrate-Riscossione, tutte le altre hanno tempo proprio fino al 5 febbraio per decidere se aderire con procedure proprie alla rottamazione oppure no. Tra gli aspetti importanti da evidenziare ci sono, in positivo, l'importanza di giocare d'anticipo (la domanda tempestiva blocca ipoteca e fermo) e in negativo con il fatto che il mancato rispetto delle rate comporta l'esclusione dalla rottamazione.

Bonus verde, famiglia e tasse locali: le risposte delle Entrate a Telefisco

Le detrazioni previste dalla manovra sono al centro delle risposte fornite dall'agenzia delle Entrate al convegno annuale “Telefisco 2018”. Il Sole 24 Ore dedica quattro pagine ai chiarimenti ufficiali relativi al bonus verde, ai nuovi limiti di reddito per figli a carico fino a 24 anni e allo sconto fiscale sugli abbonamenti al trasporto locale. Trovano, inoltre, spazio le risposte delle Finanze sui temi che riguardano agli enti locali come gli aumenti dell'imposta di soggiorno, il calcolo dei fabbisogni standard per la tassa rifiuti, la copertura finanziaria dei rimborso per la Tari fatta pagare in eccesso, la possibilità di coprire con la definizione agevolata anche il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), E, infine, le nuove disposizioni sulla rendicontazione Paese per Paese (cosiddetto “country by countri reporting”).

Le nuove professioni della moda

Il digitale ha avuto un impatto esteso sul settore della moda e del lusso. E ha generato una serie di nuove professioni “ibride”. Come i visual merchandiser e visual displayer - che curano gli allestimenti dei negozi e delle vetrine - e dei digital stylist, che si occupano dell'immagine dei prodotti sui siti. E, ancora, i professionisti del consumer relationship management (Crm). Le opportunità di lavoro sono dettagliate in ”Lavoro & Carriere”

Il bonus alberghi vale anche per gli agriturismi

Il bonus alberghi per il 2017 e il 2018, che ammonta al 65 % delle spese sostenute per la riqualificazione delle strutture, si apre anche agli agriturismi e agli acquisti per gli arredi. Per questi ultimi si rafforza il «vincolo di detenzione», cioè il periodo in cui è d'obbligo non rivenderli, che sale da due a otto periodi di imposta. Sono queste, in sintesi, le novità sul credito d'imposta per le strutture ricettive, originariamente definito “bonus alberghi”, spiegate in Norme & Tributi

Certificazione unica: in 10 punti la check-list a prova di errori

Si avvicina la prima scadenza della certificazione unica 2018: infatti, per l'anno 2017, i sostituti d'imposta devono trasmettere in via telematica all'agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi. Dai bonus Irpef agli affitti brevi, dall'anticipo del Tfr alle operazioni straordinarie, una guida in 10 punti per le aziende che devono preparare l'invio, con particolare riferimento ai dati da monitorare e alle caselle di compilazione.

Trojan horse: quando la magistratura può usare il virus

Il decreto legislativo 216/2017, che riforma la raccolta e l'utilizzo delle intercettazioni, contiene un'importante novità: l'introduzione della possibilità per la magistratura di intercettare conversazioni inserendo nel dispositivo elettronico portatile di un indagato (computer, tablet o smartphone) un virus informatico (noto come trojan horse) che ne attivi il microfono e la telecamera. A quali condizioni è legittimo l'uso del virus informatico? Le pronunce della Corte di cassazione offrono già numerose indicazioni giurisprudenziali.

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