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Pil: Boccia, continuare a spingere sulla crescita per ridurre i divari

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LO STATO DI SALUTE DELL’ECONOMIA

Pil: Boccia, continuare a spingere sulla crescita per ridurre i divari

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia (foto Ansa)
Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia (foto Ansa)

«Dobbiamo continuare a spingere sulla crescita, che diventa una precondizione non un fine per un Paese come il nostro: bisogna far in modo che serva per ridurre i divari», ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, questa mattina ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

«Andiamo bene, meglio rispetto al passato»
«Stiamo andando bene - ha aggiunto - molto meglio rispetto al passato: i dati oggettivi ci dicono che abbiamo attivato, grazie a provvedimenti come il Jobs act e Industria 4.0, un +30% di investimenti privati rispetto al 2016 e un +7% di export, numeri importanti per il Paese. Questo significa che l’economia sta andando molto meglio però i divari - ha avvertito - continuano a esserci, tra imprese, tra periferie e centro e tra persone».

Il nodo delle risorse
Secondo il presidente di Confindustria, nelle proposte elettorali «c’è un nodo risorse da risolvere. Il problema è come si fanno e con quali risorse si realizzano». Boccia ha ricordato che «abbiamo un debito pubblico rilevante», sotto i riflettori dell’Ue, «che non dobbiamo aumentare e che non possiamo trasferire sulle generazioni future».

Flat tax buon concetto in logica di una riforma fiscale
Tra i temi trattati, la flat tax. «È un buon concetto nella logica di rivedere una riforma fiscale in Italia - ha detto Boccia -. A nostro avviso, e poi ne parleremo a Verona il 16 febbraio, dove abbiamo convocato le assise generali di Confindustria, la riforma fiscale dovrebbe partire dai cosiddetti produttori, cioè imprese e lavoratori». «Noi – ha aggiunto – stiamo dibattendo nel Paese prescindendo da quello che fanno gli altri. E invece il contesto globale ci obbliga a posizionarci nel futuro. Siamo la seconda manifattura europea. Nel programma di Macron c’è l’ambizione della Francia a diventare il secondo Paese industriale d’Europa quindi a prendere la nostra posizione. Noi dobbiamo ora capire se vogliamo restare o meno al secondo posto ma secondo noi potremmo fare molto di più e diventare tra i primi al mondo».

Legge Fornero andrebbe cambiata ma serve responsabilità
A proposito del dibattito politico sulla revisione del sistema previdenziale e in particolare sulla posizione della Lega, Boccia ha spiegato che per quanto riguarda la legge Fornero sulle pensioni, «dal punto di vista categoriale anche noi dovremmo dire che dovrebbero cambiarla, perché avere un lavoratore fino ad età avanzata non è proprio il massimo della vita, però ricordiamo che abbiamo un debito pubblico rilevante e toccare la legge Fornero significa aumentare deficit e debito. Occorre - ha sottolineato il presidente di Confindustria - una operazione di responsabilità».

Governo M5s? Noi equidistanti da partiti
Boccia ha risposto alla domanda se un eventuale governo 5 stelle possa rappresentare un pericolo o un’opportunità per il Paese. «Non abbiamo preconcetti e siamo equidistanti dai partiti», ha detto. Il leader di Confindustria ha messo in evidenza «due aspetti per noi critici: la reintroduzione dell’art.18 e l’azzeramento delle dotazioni infrastrutturali. Le infrastrutture - ha concluso - sono un elemento di inclusione, non di negatività, collegano le periferie al centro. Dobbiamo stare attenti»

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